Due minuti per raccontare la vita di uno dei più grandi artisti inglesi, capofila del romanticismo, conosciuto da molti come il “Pittore della luce”. 

William Turner, autoritratto
William Turner, autoritratto, olio su tela, 1798, Tate Gallery, Londra

William Turner è uno degli artisti che è riuscito a cogliere in pieno l’essenza del romanticismo. La paura dell’infinito, il rispetto per le forze ancestrali della natura, il fascino per ciò che l’uomo non riuscirà mai a comprendere è reso da Turner con un tratto delicato e fuggevole che rende le sue opere simili a sogni impressi su tela.

 LA VITA E LE OPERE DI WILLIAM TURNER: RIASSUNTO IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Joseph Mallord William Turner (Londra, 1775 – Chelsea,1851) è considerato uno dei più importanti artisti inglesi. È conosciuto come “Il pittore della luce” per la sua capacità di cogliere nelle sue opere l’energia ancestrale della luce, che l’artista considerava “emanazione dello spirito divino”.

2. William Turner è considerato uno degli esponenti principale del romanticismo ma, grazie al suo modo particolare e “fuggevole” di ritrarre la realtà, cogliendone le sfumature percettive, viene considerato uno dei precursori dell’Impressionismo.

William Turner, Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi
William Turner, Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi, 1835, olio su tela, 92X123,5 cm, Cleveland Museum of Art, Cleveland

3. Nei suoi dipinti Turner ritrasse per lo più paesaggi che, grazie agli splendidi contrasti di luce e al sapiente uso dei colori, diventano mondi onirici e allucinati. I suoi dipinti evocano atmosfere rarefatte in cui la realtà si fonde con il sogno, come ad esempio nell’opera Chichester Canal del 1828 (in fondo alla pagina).

4. William Turner era affascinato dal potere maestoso della natura che nelle sue opere ha sempre un ruolo attivo: tempeste, valanghe, naufragi, incendi sono infatti i soggetti preferiti dall’artista inglese. La natura appare come un ente supremo di fronte al quale l’uomo è piccolo e insignificante. Un esempio? L’opera Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi, realizzata nel 1812 (sopra).

5. L’estetica di Turner è improntata sulla concezione romantica di “sublime”, ossia la paura per ciò che è infinito e ai limiti dell’umana comprensione (come i fenomeni naturali estremi), capace di terrorizzare e affascinare l’uomo che ne viene incomprensibilmente attratto.

SE VOI APPROFONDIRE QUESTO CONCETTO, VEDI ANCHE L’ARTICOLO SUL ROMANTICISMO

6. Il 16 ottobre 1834, informato che il parlamento inglese stava andando a fuoco, Turner accorse immediatamente sul luogo della catastrofe armato di pennello a acquerelli per non perdere quella fonte di ispirazione. Così nacque l’opera Incendio delle Camere dei Lord e dei Comuni (1835), che puoi ammirare qui sotto.

William Turner, L'incendio delle Camere dei Lord e dei Comuni
William Turner, L’incendio delle Camere dei Lord e dei Comuni, 1835, olio su tela, 92,5×123 cm, Cleveland Museum of Art, Cleveland

7. Si dice che una volta Turner si sia fatto legare all’albero di una nave nel corso di una tempesta, per osservare da vicino quell’evento maestoso. Secondo molti però, questa è solo una leggenda.

8. William Turner, nonostante fosse già in vita un artista riconosciuto e rispettato, non ebbe mai molti amici. Preferiva trascorrere la maggior parte del tempo col padre che visse con lui per trent’anni, lavorando nel suo studio come assistente. 

William Turner, Tempesta di neve
William Turner, Tempesta di neve, battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth, 1842

9. Con la morte del padre nel 1829, Turner andò incontro a un lungo periodo di depressione che portò l’artista a isolarsi, limitando al minimo ogni forma di comunicazione verbale.

C’è un bellissimo film che traccia un bel ritratto dell’artista e del suo carattere ombroso e silenzioso, si tratta di “Turner“, film del 2014 con il bravissimo attore Timoty Spall nei panni dell’artista.

10. Alla sua morte William Turner destinò parte della sua eredità all’istituzione di un fondo di aiuto per “gli artisti in disgrazia”. Decise inoltre di donare le sue opere allo stato britannico, perché le custodisse tutte insieme in una galleria a lui dedicata. Ciò non accade e le opere di Turner vennero disperse in vari musei e collezioni private, disonorando l’accordo con l’artista.

Tre opere di William Turner da ricordare

  • La valorosa Téméraire1838, National Gallery di Londra (immagine di copertina)
  • Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi, 1835, Cleveland Museum of Art, Cleveland
  • Chichester canal, 1828, Tate gallery, Londra

“Il sole è Dio.” (William Turner, poco prima di morire)

William Turner, Chichester canal,
William Turner, Chichester canal, 1828, olio su tela, 65×134 cm, Tate gallery, Londra

12 Comments »

    • Grande!!! 🙂 Ho appena letto il tuo articolo, molto bello, complimenti! Credo che Turner sia stato capace di trasmettere con le sue opere il fascino tormentato del romanticismo (corrente che appassiona anche me). Scrivere quest’articolo e leggere il tuo è stato per me un modo per riscoprire quest’artista.

Rispondi a pittrice Susanna Galbarini Annulla risposta

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