Un artista famoso soprattutto per la sua vita… fin troppo normale. Ma, a parte questo, ci sono alcune curiosità che forse non conoscevi. In due minuti ti sveliamo il lato segreto di questo artista.

di Sabrina Sedda

René Magritte (1898 - 1967)
René Magritte (1898 – 1967)

Il maestro del surrealismo René François Ghislain Magritte nacque nel 1898 in Belgio. Il suo genere pittorico appartiene alla tecnica del Trompe l’oeil, letteralmente “inganna l’occhio”.

Tutta l’arte di Magritte si incentra infatti sulla creazione di effetti che richiamino l’assurdo, dove viene rappresentata una realtà disturbante che gioca con i sensi dell’osservatore: nella sua opere La réproduction interdite, ad esempio, il riflesso di un uomo allo specchio non mostra il suo viso bensì la nuca; in un’altra un paesaggio mostra nello stessa immagine sia il giorno che la notte (L’impero delle luci), fino alla famosa “pipa che non è una pipa”. Attraverso la rappresentazione dell’assurdo, l’artista mette in luce il mistero della realtà.

Autore di opere geniali, è considerato il massimo esponente del surrealismo belga, scopriamo alcune curiosità sulla sua vita.

QUI TROVI L’ARTICOLO SULLA VITA E LE OPERE DI René Magritte IN 10 PUNTI

10 curiosità SU René Magritte    

1. Nonostante sia passato alla storia per le sue opere sorprendenti e spesso bizzarre,  Magritte era un artista dallo stile di vita fin troppo “normale”. A differenza di molti suoi colleghi non conduceva una vita stravagante, non amava le occasioni mondane ed era molto pacato nei suoi comportamenti.

2. Magritte ebbe un’unica lunga storia d’amore; conobbe sua moglie a 15 anni, e rimasero insieme tutta la vita.

René Magritte, La réproduction interdite (portrait d'Edward James), 1937
René Magritte, La réproduction interdite (portrait d’Edward James), 1937

3. Fu proprio il suo “conformismo” che permise all’artista di distinguersi tra le varie personalità eccentriche che popolavano il mondo dell’arte. Mentre gli altri volevano che persino la loro stessa vita venisse considerata un’opera d’arte, Magritte preferiva essere considerato un semplice artigiano.

4. La sua vita fu funestata da un drammatico lutto: quando aveva 12 anni, la madre si suicidò, lanciandosi in un fiume. Lo stesso artista raccontò che rimase molto colpito dal fatto che, quando il corpo della donna venne rinvenuto, la sottana era salita fino al capo, nascondendone il viso.

Secondo alcuni pare che Magritte abbia tratto ispirazione da quest’immagine per dipingere una delle sue opere più celebri: Gli amanti, ma l’artista ha sempre negato questa versione.

Magritte, Gli amanti
René Magritte, Les Amants (Gli Amanti), 1928, olio su tela, 54×73 cm, MoMA, New York

5. Magritte iniziò la sua carriera come illustratore pubblicitario, disegnando copertine di album musicali, manifesti pubblicitari e tappezzerie. Questo tipo di creatività è evidente in molte delle sue opere, che non a caso colpiscono immediatamente lo spettatore… come dovrebbe fare una buona immagine pubblicitaria.

6. Al contrario degli altri surrealisti Magritte non era interessato all’arte spontanea, ma preferiva un’arte più “ragionata”, che giocasse con la comprensione delle realtà da parte degli spettatori. Per questo realizzò opere che si distinguono per un continuum molto ordinato tra le immagini reali e l’immaginazione.

Pensiamo, ad esempio all’opera La chiave dei campi, dove un vetro di una finestra su un paesaggio, infrangendosi, si porta via nelle schegge una parte di quel paesaggio).

René Magritte, La chiave dei campi, 1936, Madrid, Museo Nacional Thyssen-Bornemisza
René Magritte, La chiave dei campi, 1936, Madrid, Museo Nacional Thyssen-Bornemisza

7. Magritte considerava inutile studiare e fare ricerche per cercare di svelare i misteri della vita, tanto da dichiarare che la psicanalisi fosse il miglior soggetto da trattare per mezzo della psicanalisi stessa.

8. Magritte fece breccia anche nella cultura popolare, interessata e affascinata dalle immagini evocate dall’artista. Molti artisti e gruppi rock, da Jackson Brown agli Styx, usarono le sue opere per le copertine dei loro album.

9. Persino Topolino nella sua “Storia dell’arte” rende omaggio a Magritte. In un episodio infatti compare René Topritte, pittore maestro del surrealismo che dipinge oggetti onirici dove compaiono gli inconfondibili uomini con la bombetta.

L'opera di Magritte "L'impero delle luci" in una storia di Topolino
L’opera di Magritte “L’impero delle luci” in una storia di Topolino

10. Nel 2009 venne rubato un quadro di Magritte ma poco tempo dopo i ladri restituirono l’opera al museo. L’artista era infatti talmente conosciuto che gli era riuscito impossibile trovare qualcuno disposto ad acquistare quell’opera che “scottava troppo”.

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