Due minuti per raccontare la vita del presidente più amato dagli italiani: dalla lotta partigiana alla storica finale di coppa del Mondo.

Il presidente Sandro Pertini
Il presidente Sandro Pertini

Coraggio, onestà e cuore. Basterebbero queste tre parole per descrivere il presidente Sandro Pertini (1896-1990), padre della Repubblica Italiana.  Tutti lo ricordano come “nonno di Italia” con la sua immancabile pipa, ma la vita di Sandro Pertini somiglia più a quella di un intellettuale o di un guerriero, pronto a lottare ferocemente contro i nemici della Repubblica. È questo, unito alla sua  capacità di guardare a testa alta i potenti senza mai dimenticare il popolo, che lo ha reso così popolare.

Ho riassunto la sua vita e le sue imprese in dieci punti, ma vi invito ad approfondirli, ne vale la pena.

LA VITA E LE IMPRESE DI SANDRO PERTINI RIASSUNTE IN DUE MINUTI 

 1. Alessandro (Sandro) Pertini è stato il settimo presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 1978 al 1985. Fu eletto al sedicesimo scrutinio.

2. Diventato presidente, rifiuta di trasferirsi nei lussuosi appartamenti del Quirinale ma sceglie di continuare a vivere nella sua casa a Roma (una mansarda di 35 metri quadri) con la moglie Carla Voltolina, conosciuta negli anni della Resistenza.

3. Sandro Pertini è stato un agguerrito nemico del regime fascista. Per ritorsione il suo studio di avvocato viene più volte devastato e lui stesso viene aggredito in più occasioni (arrivano a spezzargli il braccio destro). Una volta è stato malmenato per aver deposto una corona di alloro sulla tomba di Giacomo Matteotti.

Sandro Pertini in compagnia del segretario del partito comunista Enrico Berlinguer
Sandro Pertini in compagnia del segretario del partito comunista Enrico Berlinguer

4. Nel 1926, con il varo delle leggi fascistissime Sandro Pertini viene mandato al confino forzato ma fugge in Francia grazie anche all’aiuto di Adriano Oivetti (sì, quello della macchine da scrivere)

5. Torna in Italia nel 1929 per riorganizzare il partito Socialista e combattere il fascismo, ma viene condannato a dieci anni di reclusione per la sua attività antifascista in Francia. Va in carcere e le sue precarie condizioni di salute spingono la madre a chiedere la grazia. Sandro Pertini si dissocia dichiarandosi pronto a morire per le sue idee.

6. Liberato nel 1943 si unisce ai partigiani per combattere nelle file della Resistenza. Arrestato dalle SS viene condannato a morte. Riesce a fuggire grazie all’intervento dei partigiani delle Brigate Matteotti. Per le sue azioni eroiche contro il nazifascismo viene insignito della Medaglia d’oro al valor militare.

Pertini
Comizio di Sandro Pertini a Milano

7. “L’insurrezione si è disonorata” ha dichiarato nel vedere i corpi di Mussolini e Claretta Petacci appesi a piazzale Loreto ma nel 1946 si oppone fermamente all’amnistia voluta da Togliatti nei confronti dei reati commessi dai fascisti.

8. Il giorno in cui deve conferire a Craxi l’incarico di presidente del Consiglio (è il 1983), vedendo il segretario del PSI presentarsi con indosso dei jeans lo manda a casa invitandolo a tornare con un abbigliamento adeguato.

9. Sandro Pertini era ateo ma questo non gli impediva di tenere affisso al suo studio del Quirinale un crocifisso.

10. Molti lo ricordano per la famosa foto in cui in aereo gioca a carte con Zoff, Causio e Bearzot, al ritorno dalla Spagna nel 1982, con la Coppa del Mondo poggiata sul tavolino.

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“Poco tempo fa mi sono rifiutato di firmare il decreto di aumento di indennità ai deputati. Ma come, dico io, in un momento grave come questo, quando il padre di famiglia torna a casa con la paga decurtata dall’inflazione… voi date quest’esempio d’insensibilità? Io deploro l’iniziativa, ho detto. Ma ho subito aggiunto che, entro un’ora, potevano eleggere un altro presidente della Camera. Siete seicentoquaranta. Ne trovate subito seicentocinquanta che accettano di venire al mio posto. Ma io, con queste mani, non firmo. ”(Sandro Pertini, Intervista alla Domenica del Corriere, 1974)

Former Italian coach Enzo Bearzot died on Tuesday, 21 December 2010 aged 83
Sandro Pertini gioca a carte con il ct della nazionale italiana Enzo Bearzot e i calciatori Dino Zoff e Franco Causio al ritorno dalla vittoriosa finale di Madrid nel 1982
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