Non c’è niente di più romantico di un bacio. Questo gli artisti lo sanno bene, da Canova a Banksy. Per questo ve lo racconto in 10 capolavori, rigorosamente in ordine cronologico, per non fare torto a nessuno.

Perché ci baciamo? C’è chi dice che sia un atto istintivo, che riprende i rituali di corteggiamento degli animali, che attraverso i baci si scambiano il cibo. Un gesto di amore quindi, naturale e al contempo necessario per la sopravvivenza. Secondo altri il bacio è un modo per testare la chimica del partner prima di un eventuale accoppiamento, per rilevarne la “compatibilità”. Un gesto quindi utile, per evitare imbarazzanti risvegli il mattino dopo. Per altri, il Bacio è un cioccolatino, il più buono che c’è.

A me piace continuare a pensare al bacio come a un gesto romantico, che ti permette di guardare la persona che ami negli occhi, sentirne il profumo e carezzarne le mani. Un atto di bellezza, elegante e passionale, come in tutti i baci che ho avuto la fortuna di ammirare con gli occhi degli artisti che amo.

Molti di loro hanno raccontato questo gesto, ognuno a suo modo, ognuno con una diversa storia celata dietro splendide pennellate. Ne ho scelti dieci, quelli che trovo più significativi, per raccontarveli, come sempre, in due minuti.

IL BACIO IN 10 CAPOLAVORI DELL’ARTE

1. Amore e Psiche, Antonio Canova, 1787-1793

Canova, Amore e Psiche, Louvre
Antonio Canova, Amore e Psiche, 1788-1793, marmo bianco, 155 cm, Louvre, Parigi

Il candore immacolato del marmo, la posa plastica dei due amanti e la bellezza classica di Amore e Psiche: quello realizzato da Canova, è probabilmente il bacio più elegante della storia dell’arte.

Lo scultore veneto immortala nel marmo la vicenda narrata da Apuleio nel II secolo d.C.. È una storia di amore romantica e struggente, che racconta di come sia necessario superare numerose prove, spesso dolorose, prima di raggiungere il vero amore.

2. Il Bacio, Francesco Hayez, 1859

Francesco Hayez, Il bacio
Francesco Hayez, Il bacio, 1859, olio su tela, 112×88 cm, Pinacoteca di Brera, Milano

Tra i baci romantici, al secondo posto c’è quello di Francesco Hayez, principale esponente del romanticismo italiano nelle arti figurative. L’opera mostra un travolgente e fugace bacio tra due amanti, come se entrambi volessero sottrarre al tempo che fugge, un momento che duri un’eternità.

Al di là dell’apparenza però, questo quadro ha un significato più politico che romantico. Rappresenta infatti simbolicamente il bacio che l’Italia dà alla Francia, per sottolineare l’alleanza tra le due nazioni. L’opera esiste in tre copie, in ognuna delle quali i protagonisti hanno vestiti di colore diverso. Non per caso.

3. Il Bacio, Auguste Rodin, 1882-1885

Mostra Rodin, Milano, 2018
Auguste Rodin, Il Bacio, 1882, Musée Rodin, Parigi

Passione, forza, sensualità: il bacio scolpito da Rodin è meraviglioso nella sua sensualità. Si ha l’impressione quasi di spiare dal buco della serratura un attimo di intensa intimità.

Rodin dipinse quest’opera perché fosse parte del suo immenso capolavoro mai portato a termine del tutto, La porta dell’inferno, un sontuoso capolavoro che avrebbe celebrato la Divina Commedia. La scultura doveva rappresentare i due amanti, Paolo e Francesca, raccontati da Dante nel V canto del capolavoro del Sommo Poeta.

4. Il bacio a letto, Henri de Toulouse-Lautrec, 1892-1893

Henri de Toulouse-Lautrec, Il bacio a letto (1892–1893)
Henri de Toulouse-Lautrec, Il bacio a letto (1892–1893)

Quello realizzata da Toulouse-Lautrec è un dipinto tenero, audace, vero. Come in molte altre opere, l’artista francese ritrae momenti di vita della Parigi della Belle Epoque, di Montmartre e di ciò che accadeva nelle case chiuse quando le ragazze erano finalmente sole, libere di fare l’amore per amore.

Il bacio saffico dipinto da Toulouse-Lautrec è più che un semplice bacio. È un urlo di ribellione contro le imposizioni sociali che impedivano all’amore di manifestarsi liberamente; è un atto di ribellione contro la povertà, che spingeva molte giovani parigine a diventare “ragazze di vita”, costrette a far l’amore per soldi e non per scelta. È un urlo rivoluzionario, ma così delicato che spesso passa inosservato.

5. Il bacio, Constantin Brâncuși, 1907

Constantin Brâncuși, Il Bacio, 1907, Cimitero di Montparnasse, Parigi
Constantin Brâncuși, Il Bacio, 1907, Cimitero di Montparnasse, Parigi

Il bacio dello scultore rumeno Constantin Brâncuși sembra provenire da un passato lontano, da un mondo ancestrale e primitivo in cui i sentimenti hanno e la semplicità di un atto istintivo.

La pietra appare divise in due corpi simmetrici che paiono fondersi tra loro in un abbraccio, mentre i volti dei due amanti sono appena accennati, come se lo scultore avesse voluto eliminare tutto il superfluo per evidenziare la purezza di quest’atto di amore.

6. Compleanno, Marc Chagall, 1915

Marc Chagall, Compleanno
Marc Chagall, Compleanno, 1915, olio su tela, 81×100 cm, Museum of Modern Art, New York

Credo che sia uno dei baci più teneri e romantici, tra quelli che ho scelto per quest’articolo. Basterebbe conoscere la dolce (e triste) storia tra Marc Chagall e Bella Rosenfeld, per capire perché ci tengo così tanto a quest’opera.

Questo dipinto poi ha una storia particolare. La racconta Bella, in uno dei suoi diari. Lei stava decorando la loro piccola casa a Vitebsk con qualche fiore perché era il compleanno di Marc. Il marito, vedendo quell’atto di amore nei suoi confronti, le si avvicinò con leggerezza, quasi volando e baciandola le sussurrò: “Fuori il cielo ci chiama”.

IN QUEST’ARTICOLO RACCONTO LA STORIA DI MARC CHAGALL E BELLA ROSENFELD

7. Il Bacio, Gustav Klimt, 1917-1918

Gustav Klimt, Il Bacio, 1907–1908, 1,80 m x 1,80 m, Österreichische Galerie Belvedere
Gustav Klimt, Il Bacio, 1907–1908, 1,80 m x 1,80 m, Österreichische Galerie Belvedere

Forse è il bacio più famoso di tutti. L’opera di Klimt negli ultimi anni è diventata un’icona pop, stampata su tazze, matite, t-shirt, ma non per questo ha perso il suo fascino.

È difficile trovare un bacio più romantico di quello dipinto dal maestro dell’Art Nouveau. I due amanti, immersi in un mondo dorato, si lasciano scivolare completamente l’uno nella braccia dell’altro con un gesto elegante e intimamente delicato.

8. Gli amanti, René Magritte, 1928

Magritte, Gli amanti
René Magritte, Les Amants (Gli Amanti), 1928, olio su tela, 54×73 cm, MoMA, New York

È uno dei baci più famosi, enigmatico e angosciante. Quello dipinto da Magritte non è un bacio romantico, ma è un bacio misterioso, che forse evidenzia l’incomunicabilità tra due persone che hanno smesso di amarsi, quando ogni bacio ha la vuotezza di un gesto dovuto.

Il volto coperto da un panno dei due protagonisti, secondo alcuni fa riferimento ad un evento drammatico che colpì il maestro del surrealismo in giovane età. La madre dell’artista infatti si suicidò lanciandosi in un fiume. Quando il giovane René la vide, la sottana si era spostata, coprendone il volto come un drammatico velo.

9. Il bacio, Roy Lichtenstein, 1962

Roy Lichtenstein, Il bacio
Roy Lichtenstein, Il bacio

Probabilmente avrete visto quest’opera disegnata su tazzine e poster, del resto non poteva essere diversamente per un ‘opera volutamente “pop”. Roy Lichtenstein, insieme ad Andy Warhol può infatti considerarsi uno dei più importanti esponenti della Pop Art.

Quest’opera fa volutamente riferimento alla cultura popolare americana degli anni Sessanta e ai fumetti che potevi trovare in qualsiasi edicola in quegli anni. Eppure Lichtenstein ingigantendo la trama del fumetto evidenziandone con una matrice i punti delle tinte primarie riesce a rendere quest’immagine unica, staccandola dal quotidiano in cui era immersa.

10. Mobile Lovers, Banksy, 2014

Banksy, Mobile Lovers
Banksy, Mobile Lovers, Bristol, 2014

Voglio chiudere quest’articolo con un’opera del grande Banksy, per almeno due motivi: il primo è per mettervi in guardia dall’uso smodato della tecnologia mobile, capace di rendere banale anche il momento più romantico. Godetevi la persona che avete a fianco e mettete l’apparecchio in modalità aereo (se proprio non volete spegnerlo). Il secondo motivo è che quest’opera racconta una bella storia: la racconto al punto 4 del mio articolo su Banksy.

ps: ora che avete finito di leggere l’articolo potete spegnere i vostri apparecchi elettronici e godervi la compagnia di chi avete a fianco.

 

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9 Comments »

  1. Come sono felice di aver trovato, non ricordo dove 🙄😊, l’iscrizione a questa newsletter!! Complimenti per gli articoli proposti e per riuscire a dire così tante cose in articoli abbastanza contenuti!

    Ho provato ad aprire i commenti ma non ho trovato dove metterlo.

    Saluti e grazie ancora! Ombretta

    Inviato da Libero Mail per iOS

    martedì 13 febbraio 2018, 20:28 +0100 da

    Liked by 1 persona

  2. Come sono felice di aver trovato, non ricordo dove 🙄😊, l’iscrizione a questa newsletter!!
    Complimenti per gli articoli proposti e per riuscire a dire così tante cose in articoli abbastanza contenuti!

    Liked by 1 persona

  3. Complimenti bellissimo articolo, la scelta di partire dal 700′ in poi è stata casuale ?
    In ogni caso tutti i baci scelti hanno un fortissimo impatto comunicativo e visivo.
    Ancora complimenti !!

    Liked by 1 persona

    • Grazie per i complimenti. 🙂 La scelta di partire dal 700 è stata casuale, ma credo dipenda molto dalla mia predilezione verso l’arte da fine Ottocento a metà Novecento. Diciamo che la scelta è stata spontanea, più che casuale. 😉

      Mi piace

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