In due minuti vi racconto la storia di Malcom X, del suo rapporto con Martin Luther King e delle sue lotte per i diritti dei cittadini afroamericani.

Malcom X
Malcom X, attivista politico per i diritti dei cittadini afroamericani, in una foto del 1964

Fanatico, arrabbiato, coraggioso. Malcom X per la storia è stato un attivista che si è battuto per i diritti civili, per le autorità è stato un islamico fanatico e pericoloso, per molti afroamericani è stato un leader indiscusso, pronto ad usare ogni mezzo per raggiungere la causa comune: il riconoscimento dei diritti per i cittadini afroamericani.

Molta energia e poca diplomazia che lo porterà spesso a cambiare idea, sempre in modo radicale e rabbioso, tanto da procuragli molti nemici, troppi. Ho riassunto la sua vita in 10 punti, ma spero siano solo uno spunto per approfondire la storia della sua vita.

LA VITA E LA LOTTA DI MALCOM X: RIASSUNTO IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Il nome di battesimo di Malcom X è Malcom Little. Lo cambierà perché considera quel “Little” un cognome da schiavi. In America infatti gli schiavi prendevano il cognome dai propri padroni, come era avvenuto per i suoi antenati. Per questo sceglie la X: perché non significa nulla.

2. Il padre di Malcom X, un predicatore battista muore quando lui è ancora bambino. La autorità parlano di un incidente ma nel quartiere si dice che sia stato ucciso da un gruppo di sostenitori della “supremazia bianca”, già prima che Malcom nascesse infatti alcuni membri del Ku Klux Klan avevano sparato alle finestre della loro casa e un giorno vi avevano appiccato un incendio.

Muhammed Ali e Malcom X
Muhammed Ali e Malcom X

3. La famiglia di Malcom è poverissima, la madre a cena spesso è costretta a cucinare le erbe che trova in strada. Malcom così si dà al furto, al gioco d’azzardo e al racket della prostituzione nelle zone di Harlem a new York. Diventa un capobanda. Viene arrestato nel 1946 per rapina. Ha 21 anni.

4. Gli anni di prigione gli giovano: studia Nietzsche, Kant, Erodoto, abbandona il fumo e il gioco d’azzardo, prende coscienza della questione degli afroamericani e si converte all’Islam. Nel 1952 esce dal carcere.

5. Diventa il portavoce della Nation of Islam predicando la rivolta (anche) violenta contro i bianchi. Quando JF Kennedy viene assassinato afferma: “Quando i polli tornano a casa per farsi arrostire io non sono triste”. In questo periodo entra in profondo conflitto con Martin Luther King, che lui definisce: “Uno zio Tom” sostenitore della nonviolenza e incapace di una vera rivoluzione.

6. In fondo Malcom X e Martin Luther King sono due facce della stessa medaglia: combattono la stessa causa con mezzi diversi.

Malcom X, Martin Luther King
Malcom X con Martin Luther King

7. Nelle parole e negli atti di Malcom X c’è rabbia e spirito di rivolta ma non bisogna dimenticare che questi sono gli anni in cui il Ku Klux Klan imperversa impunito negli stati del sud. Nel 1963 alcuni membri dell’organizzazione razzista fanno esplodere la chiesa di Birmingham in Alabama frequentata dalla comunità nera. Dopo la deflagrazione a terra restano i corpi senza vita di quattro ragazzine.

8. Sarà un viaggio alla Mecca del 1962 a spingere Malcom X a rivedere le sue posizioni integraliste (che rasentano il fanatismo) tra bianchi e neri. Dirà: “ll vero credente riconosce l’unità dell’umanità.” Torna negli Stati Uniti come sunnita e si riavvicina a Martin Luther King per collaborare con lui. Questo “tradimento” non gli verrà perdonato.

9. Durante un comizio a New York, il 21 febbraio del 1965, viene brutalmente assassinato da tre membri della Nation of Islam ma c’è ancora molto da chiarire su quel delitto. L’FBi ad esempio pare sapesse tutto ma non fece nulla per evitarlo.

10. C’è un bellissimo film di Spike Lee del 1992 sulla vita di Malcom X, interpretato da Denzel Washington.

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“Nessuno può darti la libertà. Nessuno può darti l’uguaglianza o la giustizia o qualsiasi altra cosa. Se sei un uomo, te le prendi.” (Malcom X)

Malcom X con fucile, LIfe, 1964
Malcom X si affaccia ad una finestra di casa, in una foto della rivista Life del 1964. In quel periodo Malcom X subiva quotidiane minacce di morte.
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