In due minuti vi racconto uno dei periodi più importanti dell’arte italiana che ha fatto di Firenze la capitale del mondo.

Sandro Botticelli, Primavera
Sandro Botticelli, Primavera, 1482, Tempera su tavola, 203×314 cm, Galleria degli Uffizi, Firenze

Ci sono almeno tre cose di cui noi italiani possiamo andare fieri: la perfetta organizzazione dell’impero romano, la tensione drammatica del Barocco e l’eleganza leggiadra del Rinascimento. Basta andare a Firenze per rimanere estasiati di fronte alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, per poi ammirare col naso all’insù il meraviglioso campanile di Giotto. E infine passeggiare all’ombra di Palazzo Vecchio per entrare agli Uffizi e restare piacevolmente straniti di fronte ad un capolavoro come La nascita di Venere.

Il Rinascimento ci ha lasciato in eredità capolavori dal valore inestimabile, ma la vera ricchezza di questo movimento artistico non credo sia negli oggetti fisici che oggi possiamo ammirare ma nella filosofia che ha portato alla loro creazione. Se Leonardo ha dipinto la Gioconda e Michelangelo la volta della Cappella Sistina (sotto) è avvenuto solo perché finalmente l’uomo, in quegli anni, aveva deciso che era giunto il momento di riappropriarsi delle proprie scelte e del proprio destino, sfruttando il suo enorme potenziale. Ecco perché adoro il Rinascimento.

Leonardo da Vinci, Gioconda (1503–1506 circa), 77x53 cm, olio su tavola, Musée du Louvre, Parigi
Leonardo da Vinci, Gioconda (1503–1506 circa), 77×53 cm, olio su tavola, Musée du Louvre, Parigi

Poi c’è anche il fatto che sono cresciuto vedendo i cartoni della Tartarughe Ninja, ma questa è un’altra storia. Che poi ancora mi chiedo perché i nomi scelti siano stati quelli di Leonardo, Michelangelo, Raffaello e Donatello. Non sarebbe stato più appropriato scegliere Botticelli, piuttosto che Donatello? Temo sia un dubbio a cui non seguirà mai alcuna risposta.

IL RINASCIMENTO: PROTAGONISTI E OPERE RIASSUNTI IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Il Rinascimento è un movimento artistico, letterario e filosofico, nato in Italia e in particolare a Firenze nel XIV secolo. Oltre che nella nostra penisola, il Rinascimento nel XVI secolo si diffuse nel resto d’Europa, in particolare nei Paesi Bassi e in Belgio. Molti storici considerano il Rinascimento il punto di passaggio tra il Medioevo e l’età Moderna.

2. Affonda le sue radici nell’Umanesimo, approfondendo alcune delle sue tematiche chiave, in particolare la riscoperta e la valorizzazione dei classici greci e romani e l’affermazione dell’uomo come artefice del proprio destino (“Homo faber ipsius fortunae” – “L’uomo è artefice della propria sorte”).

Lo stesso termine “Rinascimento” evidenzia la rinascita delle arti, delle letteratura e della filosofia dopo gli “anni bui” del Medioevo. Ma questa è una definizione data a posteriori che non rende giustizia alla preziosa eredità che ci ha lasciato il mondo medievale.

Michelangelo Bonarroti, David
Michelangelo Bonarroti, David, 1501-1504, marmo bianco, Galleria dell’Accademia, Firenze (ai piedi di Palazzo della Signoria è possibile ammirare una copia dell’opera)

3. Il Rinascimento si affermò in un periodo storico di grandi stravolgimenti: in Europa nascevano le monarche nazionali di Francia, Spagna e Inghilterra, Colombo sbarcava in America mentre in Germania si faceva strada la riforma protestante di Martin Lutero che avrebbe cambiato il volto della chiesa.

L’Italia era divisa in piccoli stati in lotta tra loro e Firenze stava vivendo un periodo di grande prosperità economica grazie all’attenta politica bancaria della famiglia de’ Medici.

4. Se Firenze divenne la culla del Rinascimento fu grazie a due personalità di spicco: Cosimo de’ Medici e suo nipote Lorenzo, passato alla storia come “Il Magnifico”. Oltre che essere abili politici i due erano uomini che amavano e sostenevano la cultura. Fu grazie al loro impegno se molti artisti ebbero libertà espressiva e mezzi per dedicarsi interamente alle arti, il che rese Firenze un punto di riferimento per i più grandi artisti dell’epoca.

Piero della Francesca, Pala di Brera, 1469-1474, tecnica mista su tavola, 248x170 cm, Pinacoteca di Brera, Milano
Piero della Francesca, Pala di Brera, 1469-1474, tecnica mista su tavola, 248×170 cm, Pinacoteca di Brera, Milano

5. Per comodità, possiamo dividere il Rinascimento in due fasi. La prima, che ebbe inizio già all’inizio del XV secolo, vide affermarsi artisti come l’architetto Filippo Brunelleschi o i pittori Paolo Uccello e Piero della Francesca che, riprendendo gli studi sulla prospettiva iniziati da Giotto nel XIV secolo, rivoluzionarono il mondo dell’arte. Ce ne furono altri poi, come Donatello e Masaccio che con le loro innovative opere si misero resero obsoleto lo stile gotico che aveva caratterizzato il Medioevo.

6. A cavallo tra il primo e il secondo Rinascimento si affermò la figura di Sandro Botticelli, sicuramente uno degli artisti che meglio di tutti è riuscito a cogliere lo spirito dei tempi, catturandolo e rendendolo immortale in due celebri opere: La nascita di Venere (1485) e la Primavera (1477-1482). Potete ammirare questi due capolavori al Museo degli Uffizi di Firenze.

Sandro Botticelli, Nascita di Venere
Sandro Botticelli, Nascita di Venere, 1482-1485, tempera su tela, 172×278 cm, Galleria degli Uffizi, Firenze

7. Il Rinascimento raggiunse l’apice tra il 1490 e il 1530, grazie a tre geniali artisti: Leonardo, Michelangelo e Raffaello. Sono loro che espressero meglio di tutti l’ideale dell’uomo universale, ossia dell’uomo che contempla tutti gli ambiti della conoscenza.

Per comprendere la loro influenza sul mondo dell’arte dell’epoca basti pensare che gli artisti che seguirono diedero vita ad un movimento artistico, il Manierismo, il cui nome significa proprio “alla maniera di…”, facendo esplicito riferimento ai tre grandi del Rinascimento.

Michelangelo Buonarroti, Creazione di Adamo
Michelangelo Buonarroti, Creazione di Adamo, particolare della volta della Cappella Sistina, Musei Vaticani, Città del Vaticano

8. Quando si parla di Rinascimento si pensa immediatamente alla città di Firenze, ma capolavori di questo meraviglioso movimento artistico si possono ritrovare anche in città come Roma, Milano, Pistoia, Ferrara, Urbino o Mantova.

9. È difficile scegliere le opere che meglio rappresentano il Rinascimento, ma di sicuro i capolavori più conosciuti di quest’epoca sono La Gioconda di Leonardo, le volte della Cappella Sistina (sopra) decorate da Michelangelo, la Scuola di Atene di Raffaello, La Nascita di Venere di Botticelli e il David di Michelangelo.

Raffaello Sanzio, Scuola di Atene
Raffaello Sanzio, Scuola di Atene (1509-1511 circa), affresco, 500×770 cm, Musei Vaticani, Città del Vaticano

10. Il Rinascimento non è un fenomeno solo italiano, ma si è diffuso in tutta Europa e soprattutto nei Paesi Bassi e in Belgio, grazie anche agli ottimi rapporti commerciali che legavano questi luoghi a Firenze. Tra gli artisti più noti del Rinascimento nordeuropeo ci furono gli olandesi Jan van Eyck, Hans Memling, Hieronymus Bosch, Pieter Bruguel o il tedesco Albrecht Durer.

“Quant’è bella giovinezza, Che si fugge tuttavia! Chi vuol essere lieto, sia: Di doman non c’è certezza.” (Lorenzo de’ Medici, conosciuto come “Il Magnifico”, 1449-1492)

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17 Comments »

    • Grazie per il commento. Certo, hai ragione su “La scuola di Atene”, è un’oepra meraviglioso, anche se devo ammettere di aver visitato i Musei Vaticani solo una volta, tanti anni fa ormai. Mi sa che tocca a entrambi colmare questa lacuna. 😉 Buona serata!

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  1. Articolo di approfondimento storico completo ed esaustivo.

    E’ proprio vero che l’opera di alcuni mecenati come Lorenzo De Medici non è da considerarsi pura superbia. La loro forza economica e lo sforzo fatto di contornarsi di bellezza e di opere d’arte ha regalato a Firenze e all’Italia tutta un patrimonio artistico e storico di valore inestimabile. Un gesto di Lusso divenuto un tesoro nazionale da preservare.

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    • Grazie Germano! 🙂 Concordo con te, i Medici, oltre che abili uomini d’affari furono anche lungimiranti politici. Avevano compreso che circondarsi di bellezza, oltre che nutrimento per l’anima, sarebbe stato anche un modo per legare la propria immagine a qualcosa di grandioso. Un po’ come avviene oggi con le sponsorizzazioni, in un certo senso. 😉 Se non ci fossero stati loro, probabilmente il Rinascimento sarebbe stata pura utopia. Un giorno o l’altro scriverò un articolo su Cosimo de ‘Medici, figura misteriosa e molto interessante. Un caro saluto e buona domenica!

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  2. Pingback: newwriter101

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