In due minuti vi raccontiamo la storia del maestro fiammingo, antesignano del Barocco europeo con una passione per l’Italia e i suoi artisti.

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Pieter Paul Rubens, Autoritratto, 1623

Se si pensa all’arte fiamminga non si può non pensare a Rembrandt, a Vermeer e a Pieter Paul Rubens, appunto. Tre esponenti di spicco del Secolo d’oro dell’arte Olandese (quello che va dalla fine del XVI secolo all’Inizio del XVIII). Eppure, possiamo affermare con orgoglio, che uno di questi grandi dell’arte nordica, può essere considerato italiano “per adozione artistica”. Si tratta di Rubens, che non a caso è conosciuto anche come “Pietro Paolo” Rubens.

Il suo viaggio che da giovanissimo compie nel Belpaese gli fa conoscere artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Caravaggio (scusate se è poco!). Al suo ritorno in patria Rubens esporterà le nozioni apprese in Italia condividendole con gli artisti del nord Europa, dando così vita al “barocco fiammingo”.

Una bella storia che dimostra come l’arte possa fare da ponte tra due civiltà, arricchendole entrambe. Ve la racconto in due minuti.

LA VITA E LE OPERE DI PIETR PAUL RUBENS: RIASSUNTO IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Pieter Paul Rubens (Siegen, 1577 – Anversa, 1640) è stato uno dei più importanti pittori fiamminghi. Il suo stile pittorico, caratterizzato da un accentuato senso drammatico e dinamismo nella composizione, sarà fonte di ispirazione per molti artisti del Barocco.

2. Nato in una famiglia benestante, Rubens studia il latino e si dedica alle materie umanistiche. Fa il suo apprendistato come pittore presso Tobias Verhaeght ma già a ventuno anni può considerarsi un artista indipendente, tanto da iscriversi alla corporazione dei pittori come maestro.

A questo periodo risalgono opere come la Battaglia delle amazzoni e il Peccato originale che evidenziano due tematiche alle quali l’artista sarà sempre sensibile: il sacro e la mitologia.

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Pieter Paul Rubens, Battaglia delle amazzoni, 1615, olio su tavola, 121×165,5 cm, Alte Pinakothek, Monaco

3. A ventitré anni (1600) intraprende un “viaggio studio” in Italia, per ammirare da vicino le opere dei grandi dell’arte: Michelangelo e Raffaello su tutti.

La sua prima parte del viaggio è a Venezia, dove studia i dipinti di Tiziano, Tintoretto e del Veronese ma sarà la città di Mantova a cambiare il suo destino. Nella città lombarda Rubens incontrerà Vincenzo I Gonzaga che lo nominerà pittore di corte, assegnandogli importanti incarichi diplomatici in campo artistico.

Ciò permetterà a Rubens di viaggiare molto attraverso la penisola e non solo. Una delle sue prime “missioni” è a Roma, con lo scopo di copiare alcuni dipinti. Questo viaggio gli permetterà di conoscere l’arte del Carracci ma soprattutto di Caravaggio. È negli anni “Italiani” che Rubens realizzerà una delle sue opere più note: l’Adorazione dei pastori (1608).

5. Dopo otto anni trascorsi in Italia, Rubens è pronto per tornare in Olanda, ad Anversa. In patria viene accolto come una personalità di spicco, visto il suo talento e il curriculum maturato in Italia, considerata culla dell’arte europea. Il suo stile, arricchito con gli insegnamenti tratti dai grandi dell’arte italiana, lo rende uno dei pittori più celebri dell’epoca.

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Pieter Paul Rubens, Adorazione dei Magi, 1634, Cambridge, King’s College Chapel

6. Oltre che artista di talento, Rubens si dimostra subito un ottimo imprenditore. Ad Anversa mette su una bottega che lavora come una catena di montaggio, con apprendisti specializzati in ambiti differenti.

Rubens si limitava ad impostare il lavoro e a dare il tocco finale. In questo modo la “bottega-azienda” riusciva a soddisfare le numerose commissioni, guadagnando una fortuna.

7. La firma di Rubens, tra gli anni venti e gli anni trenta del Seicento, diventa tra le più richieste dai grandi dell’epoca, disposti a pagare una fortuna per venire immortalati dal maestro fiammingo. Tra i suoi “clienti” più importanti ci furono il re spagnolo Filippo IV, Carlo I di Inghilterra, i nobili genovesi e la madre del re di Francia, Maria de’ Medici.

Peter Paul RUbens, L'incoronazione della regina all'abbazia di Saint-Denis, il 13 maggio 1610
Pieter Paul Rubens, L’incoronazione della regina all’abbazia di Saint-Denis, il 13 maggio 1610

8. Per quest’ultima in particolare, Rubens realizza tra il 1621 e il 1625 una serie di quadri monumentali tesi ad esaltare la figura della committente, unendo allegorie mitologiche ali ritratti della nobildonna.

Il motivo di questa commissione era soprattutto politico. Maria de’ Medici, dopo scelte strategiche infelici, doveva “ricostruire” la propria immagine agli occhi della corte. Per questo si rivolse all’artista più in voga del momento: Pieter Paul Rubens, appunto.

9. Nonostante gran parte delle opere di Rubens siano a tema sacro, l’artista fiammingo nutriva una grande passione per le benne donne, formose e floride. Una delle caratteristiche peculiari nelle opere di Rubens è proprio la sensualità delle figure femminili, spesso discinte e dalle forme morbide e rotonde.

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Pieter Paul Rubens, Le tre grazie, 1938, Museo del Prado, Madrid

10. Forse anche per questa sua passione, Rubens, all’ età di cinquantatré anni (1630) decide di sposare in seconde nozze, Hélène Fourment, una bellissima ragazza di soli sedici anni. Hélène apparirà in molte delle sue opere, tra cui Il giardino d’amore, in cui l’artista celebra il tema della felicità coniugale.

A metà degli anni Trenta del Seicento l’artista è uno degli uomini più celebri d’Europa, possiede un ingente patrimonio e una maestosa villa ad Aversa, città che lo accompagnerà e lo onorerà fino agli ultimi giorni.

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Pietro Paolo Rubens, Il giardino dell’amore, 1632-1633, olio su tela, 198×283 cm, Museo del Prado, Madrid

“Il mio talento è tale che nessuna impresa, per quanto vasta di dimensioni, mai supererà il mio coraggio.” (Pieter Paul Rubens)

Minerva Protects Pax from Mars (Peace and War), 1629-30 (oil on canvas)
Pieter Paul Rubens, Minerva protegge la pace da Marte, 1629-1630, olio su tela, 208×298 cm, National Gallery, Londra

LA MOSTRA A MILANO.

Se volete approfondire il rapporto di Rubens con l’arte italiana, vi consigliamo di visitare al Palazzo Reale di Milano la mostra “Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco”, dal 26 ottobre 2016 al 26 febbraio 2017.

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