Due minuti per raccontare la storia dell’immensa pittrice messicana, della sua malattia, del suo amore tormentato per Diego e dei suoi bellissimi autoritratti.

Frida Kahlo_1932
Frida Kahlo, 1932, foto del padre Guillermo Kahlo

Un corpo fragile e uno spirito indomito. Una vita difficile, quella di Frida Kahlo, segnata dalla lunga malattia e da grandi passioni, vissute senza remore, incondizionatamente con tutta sé stessa, abbandonano al cuore la razionalità. La passione per l’arte, quella per il suo Messico e l’amore tormentato per Diego Rivera, il compagno di una vita.

Quella di Frida è stata una vita breve ma ricchissima perché vivere col cuore non significa limitarsi a contare i giorni, i mesi o gli anni, ma significa contare le emozioni, perché la vita non è mera sopravvivenza. Per questo non è detto che chi vive più a lungo vive di più.

Frida Kahlo è stata un’artista coraggiosa, capace di trasformare la sofferenza in ispirazione, le sconfitte in capolavori, plasmando opere che sono un urlo orgoglioso e potente alla sfida del vivere.

LA VITA E LE OPERE DI FRIDA KAHLO: RIASSUNTO IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Frida Kahlo (Coyoacán 1907 – 1954) è considerata una delle più importanti pittrici messicane. Molti la annoverano tra gli artisti legati al movimento surrealista, ma lei non confermerà mai l’adesione a tale corrente.

Fin  da bambina dimostra di avere un carattere forte, passionale, unito ad un talento e a delle capacità fuori dalla norma. Purtroppo la sua forza di carattere compensa un fisico debole: è infatti affetta da spina bifida, che i genitori e le persone intorno a lei scambiano per poliomielite, non riuscendola così a curare nel modo adeguato.

2. La prova più dura per Frida arriva però nel 1925. Un giorno, mentre torna da scuola in autobus viene coinvolta in un terribile incidente che le causa la frattura multipla della spina dorsale, di parecchie vertebre e del bacino. Rischia di morire e si salva solo sottoponendosi a 32 interventi chirurgici che la costringono a letto per mesi.

Ha solo 18 anni e le ferite al fisico la faranno soffrire per tutta la vita, compromettendo irrimediabilmente la sua mobilità.

3. Durante i mesi a letto immobilizzata da busti di metallo e gessi, i genitori le regalano colori e pennelli per aiutarla a passare le lunghe giornate. Questo regalo darà avvio ad una sfolgorante carriera artistica.

La prima opera di Frida è un autoritratto (a cui ne seguiranno molti altri) che dona ad un ragazzo di cui è innamorata.

Frida Kalho, Autoritratto con collana di spine e colibrì, 1940., Nickolas Muray Collection all'Harry Ransom Center, The University of Texas, Austin
Frida Kalho, Autoritratto con collana di spine e colibrì, 1940., Nickolas Muray Collection all’Harry Ransom Center, The University of Texas, Austin

4. I genitori incoraggiano sin da subito questa passione per l’arte, tanto da istallare uno specchio sul soffitto della camera di Frida, così che possa ritrarsi nei lunghi pomeriggi solitari. È questo il motivo dei numerosi autoritratti dell’artista. Lei stessa dirà: “Dipingo autoritratti perché sono spesso sola, perché sono la persona che conosco meglio”.

5. Frida Kahlo nel 1928, a 21 anni, si iscrive al partito comunista messicano, diventando una convinta attivista. È in quell’anno che conosce Diego Rivera, il pittore più famoso del Messico rivoluzionario. Lo aveva incontrato per la prima volta quando aveva solo quindici anni (e lui trentasei), sotto i ponteggi della scuola nazionale preparatoria, mentre Diego stava dipingendo un murale per l’auditorium della scuola.

6. Nel 1929 sposa Diego, nonostante lui abbia 21 anni più di lei e sia già al terzo matrimonio. Inoltre Diego ha fama di “donnaiolo” e marito infedele. Il loro sarà un rapporto fatto di arte, tradimenti, passione e pistole. Lei stessa dirà: “Ho subito due gravi incidenti nella mia vita… il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego Rivera.”

Frida Kahlo_autoritratto
Frida Kahlo, Diego in my mind (Self-portrait as Tehuana), 1943, Mexico City

7. Frida Kahlo ha avuto molti amanti (uomini e donne), tra cui il rivoluzionario russo Lev Trotsky e il poeta André Breton,  ma non riuscì mai ad avere figli, a causa del suo fisico compromesso dall’incidente. Quando rimase incinta del primo figlio, Frida fece di tutto per portare avanti la gravidanza. Si dovette arrendere solo quando i medici la costrinsero ad abortire per evitare che perdessero la vita sia lei che il bambino.

8. Frida Kahlo e Diego potevano considerarsi una “coppia aperta”, più per le infedeltà di Diego che per scelta di Frida, che soffrì molto per i tradimenti del marito che ebbe persino una relazione con la sorella minore di Frida, Cristina.

Vista l’impossibilità di fare affidamento sulla fedeltà di Diego, i due decisero di vivere in case separate, unite tra loro da un piccolo ponte, in modo che ognuno di loro potesse avere il proprio spazio “artistico”.

9. Le opere di Frida kahlo sono spesso state accostate al movimento Surrealista, ma Frida ha sempre rifiutato tale vicinanza sostenendo: “Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni”.

10. L’album dei Coldplay Viva la vida or Death and All His Friends (2008) si ispira ad una celebre frase che la Kahlo scrisse sul suo ultimo quadro, otto giorni prima della sua morte a soli 47 anni per cause ancora non del tutto certe.

“[…] Perché lo chiamo il Mio Diego? Non è mai stato e non sarà mai mio. Diego appartiene a se stesso.” (Frida Kahlo)

Frida Kahlo, Viva la vida
Frida Kahlo, Viva la vida, 1954
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13 Comments »

  1. Non ho mai amato molto Frida Kahlo, ma con questo articolo mi hai quasi fatto cambiare idea! Il punto è che trovo più affascinante la vita rispetto alle opere, che non mi convincono mai, quindi per questa volta rimango della mia opinione 😉

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    • Grazie, sono contento di averti (quasi) fatto cambiare idea! 😉 La vita di Frida è un’opera d’arte, colma di passione e (purtroppo) dolore. Credo che le sue opere vadano viste alla luce di questo per comprenderle. Gli autoritratti ad esempio, hanno tutto un altro significato se pensi alla sua malattia. Poi, ovviamente, c’è il gusto personale, ma conoscere cosa cela un dipinto e cosa abbia condotto l’artista a realizzarlo, secondo me, conferisce all’opera un valore più intenso e profondo. Gli dà cuore. 🙂

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    • Grazie, Nayely! 🙂 La storia di Frida dimostra come la vita ci metta di fronte a delle sfide e di come sia necessario affrontarle per poter scrivere qualcosa di grande. Per questo le sue opere hanno un valore speciale.

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