Due minuti per raccontare la vita di uno dei più grandi artisti inglesi, capofila del romanticismo, conosciuto da molti come il “Pittore della luce”. 

William Turner, autoritratto
William Turner, autoritratto, olio su tela, 1798, Tate Gallery, Londra

William Turner è uno degli artisti che è riuscito a cogliere in pieno l’essenza del romanticismo. La paura dell’infinito, il rispetto per le forze ancestrali della natura, il fascino per ciò che l’uomo non riuscirà mai a comprendere è reso da Turner con un tratto delicato e fuggevole che rende le sue opere simili a sogni impressi su tela.

 LA VITA E LE OPERE DI WILLIAM TURNER: RIASSUNTO IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Joseph Mallord William Turner è considerato uno dei più importanti artisti inglesi. È conosciuto come “Il pittore della luce” che lui considera “emanazione dello spirito divino”.

2. William Turner appartiene al movimento romantico ma per la particolare resa della realtà nelle sue opere viene considerato uno dei precursori dell’Impressionismo.

William Turner, Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi
William Turner, Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi, 1835, olio su tela, 92X123,5 cm, Cleveland Museum of Art, Cleveland

3. Nelle sue opere Turner ritrae per lo più paesaggi, che diventano mondi onirici e allucinati grazie agli splendidi contrasti di luce e al sapiente uso dei colori che creano atmosfere rarefatte in cui la realtà si fonde con il sogno (come nell’opera Chichester Canal del 1828, in fondo alla pagina).

4. William Turner è affascinato dal potere maestoso della natura che ha un ruolo attivo nelle sue opere: tempeste, valanghe, naufragi, incendi sono i soggetti preferiti da Turner. La natura appare così come un ente supremo di fronte al quale l’uomo è piccolo e insignificante. (es. Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi, 1812, sopra)

5. L’estetica di Turner è improntata sulla concezione romantica di “sublime”, ossia la paura per ciò che è infinito e ai limiti dell’umana comprensione (come i fenomeni naturali estremi), capace di terrorizzare e affascinare l’uomo che ne viene incomprensibilmente attratto.

6. Il 16 ottobre 1834, informato che il parlamento inglese sta andando a fuoco, Turner accorre immediatamente sul luogo della catastrofe armato di pennello a acquerelli per non perdere quella fonte di ispirazione. Così nasce l’opera Incendio delle Camere dei Lord e dei Comuni (1835).

William Turner, L'incendio delle Camere dei Lord e dei Comuni
William Turner, L’incendio delle Camere dei Lord e dei Comuni, 1835, olio su tela, 92,5×123 cm, Cleveland Museum of Art, Cleveland

7. Si dice che una volta Turner si sia fatto legare all’albero di una nave nel corso di una tempesta, per osservare da vicino quell’evento maestoso. Secondo molti però, questa è solo una leggenda.

8. William Turner, nonostante già in vita sia un artista riconosciuto e rispettato, non ha molti amici e preferisce trascorrere la maggior parte del tempo col padre che vive con lui per trent’anni, lavorando nel suo studio come assistente.

William Turner, Tempesta di neve
William Turner, Tempesta di neve, battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth, 1842

9. Con la morte del padre, Turner va incontro a un lungo periodo di depressione che porterà l’artista a isolarsi limitando al minimo ogni forma di comunicazione verbale.

10. Alla sua morte William Turner lascia parte della sua eredità per istituire un fondo di aiuto per “gli artisti in disgrazia”. Decide inoltre di donare le sue opere allo stato britannico, perché le custodisca tutte insieme in una galleria a lui dedicata. Ciò non accade e le opere di Turner vengono disperse in vari musei e collezioni private, disonorando l’accordo con l’artista.

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“Il sole è Dio.” (William Turner, poco prima di morire)

William Turner, Chichester canal,
William Turner, Chichester canal, 1828, olio su tela, 65×134 cm, Tate gallery, Londra
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