In due minuti vi raccontiamo la storia dell’artista che ha ritratto le folli notti di Montmartre nella Belle Epoque, con il suo Moulin Rouge, le ballerine di can can e gli ubriachi di assenzio.

Quella di Henry de Toulouse-Lautrec è la storia di una fuga: una fuga dalla vita comoda e noiosa alla quale pareva destinato dai suoi nobili natali, per esplorare i luoghi più reconditi e affascinanti di Parigi e dell’animo umano. Se Gauguin era andato in Polinesia per evadere e van Gogh era fuggito nelle miniera di un piccolo paese belga, a Lautrec basta trasferirsi a Montmartre, un quartiere a pochi chilometri dalla sua sontuosa casa ma ad una distanza abissale dalla vita a cui pareva fosse destinato.

Così, quell’uomo di bassa statura e di grande talento in poco tempo diventa uno dei protagonisti della vita notturna di Montmartre, in quegli anni cuore dell’Europa e forse del mondo intero.

Instancabile bevitore, coraggioso, acuto e geniale, Lautrec diventa punto di riferimento delle sfrenate notti parigine, che ci racconta nelle sue opere al sapore di assenzio, sudore e  profumo francese.

Henri de Toulouse-Lautrec in una foto dell'epoca
Henri de Toulouse-Lautrec in una foto dell’epoca

LA VITA E LE OPERE DI HENRI DE TOULOUSE-LAUTREC: RIASSUNTO IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Il pittore francese Henri de Toulouse-Lautrec (Albi, 1864-Saint-André-du-Bois, 1901) apparteneva alla nobiltà, essendo un conte. Il suo nome completo infatti è: Henri-Marie-Raymond de Toulouse-Lautrec-Montfa. Ciò nonostante, Lautrec rifiuta il sontuoso stile di vita legato alla sua condizione per fuggire nella periferia parigina, tra pittori, ballerine, poeti e prostitute.

2. È a lui che dobbiamo le immagini più vivide e autentiche della Parigi rumorosa e allegra negli anni della Belle Epoque. Del resto, Toulouse-Lautrec diventa presto uno dei personaggi più popolari negli ambienti bohèmien delle capitale. trascorrendo le sue notti bevendo assenzio e ammirando le ballerine di can can negli affollati locali notturni.

3. Toulouse-Lautrec è alto solo un metro e mezzo (1,52 cm per la precisione), a causa della picnodisostosi, una grave malattia delle ossa, che aveva portato il giovane Henry a sviluppare un busto da adulto su gambe di fanciullo. Oggi, questa malattia è conosciuta anche come “sindrome di Toulouse-Lautrec”.

4. A diciotto anni Toulouse – Lautrec diventa allievo del pittore francese Fernand Cormon, che però pare non apprezzare il disegno e la caricatura, tecniche nelle quali eccelle il suo giovane allievo. Nello studio di Cormon tuttavia Lautrec diventa amico di Vincent van Gogh (biografia van Gogh), soggetto di una delle sue prime opere.

Henri de Toulouse-Lautrec, Portrait of Vincent van Gogh, 1887, pastello, 54 x 45 cm, Van Gogh Museum
Henri de Toulouse-Lautrec, Portrait of Vincent van Gogh, 1887, pastello, 54 x 45 cm, Van Gogh Museum

5. Per difendere l’onore di van Gogh, Lautrec arriva a sfidare a duello il pittore Henri De Greux, reo di aver insultato l’amico, dichiarando pubblicamente che non avrebbe mai esposto nello stesso luogo in cui fossero presenti opere dell’artista olandese, ritenute “esecrabili”. De Greux non accetterà di battersi, preferendo porgere pubbliche scuse a Vincent van Gogh.

6. Nel 1884 Toulouse-Lautrec si trasferisce nel quartiere di Montmartre dove apre il suo atelier. Inutile dire che si innamora del Moulin Rouge, diventando un ospite fisso del celebre locale. A questo storico luogo sono legate alcune delle opere più celebri di Toulouse-Lautrec come Ballo al Moulin Rouge (appunto).

Henri de Toulouse-Lautrec, Ballo al Moulin Rouge, 1889-1990, olio su tela, 115×150 cm, Museum of Art, Filadelfia
Henri de Toulouse-Lautrec, Ballo al Moulin Rouge, 1889-1990, olio su tela, 115×150 cm, Museum of Art, Filadelfia

7. I locali di Montmartre, gli artisti, le ballerine e gli ubriaconi, ma non solo: la protagoniste delle chiassose notti parigine di fine Ottocento sono le prostitute, che Lautrec ama ritrarre nella loro intimità, per cogliere la personalità delle “filles de joie”.

L’artista trascorrerà molto tempo nella maison della rue des Moulins, condividendo intere giornate con le ragazze della casa, così da poterle ritrarre nella loro intimità più autentica: al risveglio, durante la toeletta, mentre ingannano il tempo in attesa dei clienti. Le ragazze presto si affezionano a quel tipo strano, basso, simpatico e sensibile, l’unico che le considera “donne” e non solo “donne di piacere”.

Henri de Toulouse-Lautrec, La toilette, 1896, olio su cartone, 67×54 cm, Musée d'Orsay, Parigi
Henri de Toulouse-Lautrec, La toilette, 1896, olio su cartone, 67×54 cm, Musée d’Orsay, Parigi

9. Grazie al consiglio di van Gogh, Toulouse-Lautrec si appassiona alla xilografia giapponese, influenza che si percepisce nella realizzazione dei suoi famosi manifesti pubblicitari: il più celebre è quello realizzato nel 1891 per il Moulin Rouge.

Henri de Toulouse-Lautrec, manifesto per il Mouline Rouge, 1891
Henri de Toulouse-Lautrec, manifesto per il Mouline Rouge, 1891

9. Toulouse-Lautrec è considerato un’artista impressionista o, per essere più precisi “post-impressionista“. Degli impressionisti conserva la capacità di rappresentare la realtà così come viene colta dall’occhio dell’artista, con i colori che si fondono nel movimento dei corpi. A differenza dell’impressionismo puro però, le opere di Lautrec conservano una forte componente emotiva e personale, che anticiperà di fatto l'”espressionismo” che si svilupperà solo all’inizio del Novecento.

10. Toulouse-Lautrec morirà a 37 anni a causa della sifilide a dell’alcolismo, un problema che lo accompagna fin dalla giovane età e da cui più volte proverà a fuggire senza successo. Lascia in eredità ben 31 manifesti, 350 litografie e oltre 600 dipinti che racchiudono il cuore di un’epoca a cui spesso guardiamo con curiosità e malinconia.

“L’amore è quando il desiderio di essere desiderato ti fa stare così male che senti di poter morire.” (Henry de Toulouse-Lautrec)

Henri de Toulouse-Lautrec, Donna pagliaccio seduta, 1896
Henri de Toulouse-Lautrec, Donna pagliaccio seduta, 1896
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