In due minuti vi raccontiamo la storia di Paul Gauguin, dei suoi viaggi a Taithi e in Polinesia, ispirazione per i suoi esotici capolavori.

Paul Gauguin, Autoritratto del 1893, Musée d'Orsay, Parigi
Paul Gauguin, Autoritratto del 1893, Musée d’Orsay, Parigi

Osservando un’opera di Paul Gauguin ciò che rimane impresso sono i paesaggi esotici e queste donne mulatte bellissime e placide, figlie di una calma ancestrale e di serenità saggezza atavica e primitiva. Quella stessa serenità che Gauguin pare non sia mai stato capace di trattenere con sé in vita.

L’esistenza di Gauguin è caratterizzata dall’irrequietezza, come se l’artista fosse sempre alla ricerca di qualcosa. È quest’ansia che non gli permette di stringere legami stabili con luoghi e persone, ed è sempre lei che lo spinge ad abbandonare la famiglia per navigare in isole lontane. È la ricerca di qualcosa che forse l’artista Gaugin ha trovato, intrappolandolo nelle sue opere, sperando inutilmente di aiutare l’uomo Gauguin a stringere questa serenità per sempre tra le dita.

LA VITA E LE OPERE DI PAUL GAUGUIN: RIASSUNTO IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Paul Gauguin (Parigi 1848 – Hiva Oa 1903) è uno dei più grandi pittori francesi. Impressionista, post-impressionista, simbolista, espressionista: pare che nel suo percorso artistico Gauguin sia stato accostato a più correnti, anche se in realtà non ha mai aderito del tutto a nessun gruppo.

2. La biografia di Gauguin è indissolubilmente legata al viaggio e all’avventura fin dalla più tenera età: quando Paul ha appena un anno di vita, il sig. Clovis Gauguin decide di lasciare Parigi per trasferirsi con la famiglia a Lima, in Perù. L’uomo muore durante il viaggio e Paul trascorre l’infanzia con la famiglia materna in Sud America fino al 1855 quando torna con la madre in Francia. Vi rimarrà dieci anni, quando compie diciassette anni infatti prende la via del mare e si imbarca come marinaio su un mercantile diretto in Brasile.

3. É a ventitré anni che il giovane Gauguin pare riesca a trovare una certa stabilità. Lascia la marina, si trasferisce a Parigi, diventa agente di cambio e nel 1873 sposa la danese Mette Sophie Gad da cui avrà cinque figli. È in questi anni che comincia a dedicarsi all’arte, dipingendo da autodidatta.

Paul Gauguin, Nudo di donna che cuce, olio su tela, 115x80 cm, 1880, Ny Carlsberg, Copenaghen
Paul Gauguin, Nudo di donna che cuce, olio su tela, 115×80 cm, 1880, Ny Carlsberg, Copenaghen

4.  Paul Gauguin, verso il 1875 fa amicizia con il pittore impressionista Camille Pissarro. Grazie a lui si avvicina al gruppo degli impressionisti, pur non condividendone lo stile: le sue opere infatti non avranno mai quel dinamismo cromatico che caratterizza le opere impressioniste. Ciò nonostante parteciperà a numerose mostre del gruppo.

5. Lo stile pittorico di Gauguin è stato accostato al “cloisonnisme”, per via dei contorni netti delle figure che racchiudono colori compatti, in cui si evidenzia l’assenza quasi totale di chiaroscuri. Il nome “cloisonnisme” evoca i compartimenti di metallo che costituiscono la struttura delle vetrate nelle chiese, ognuno dei quali racchiude un colore diverso.

Paul Gauguin, Visione dopo il sermone, olio su tela, 73x92 cm, 1888, Nat. Gall. of Scotland, Edinburgh
Paul Gauguin, Visione dopo il sermone, olio su tela, 73×92 cm, 1888, Nat. Gall. of Scotland, Edinburgh

6. Il crollo della borsa di Parigi del 1883 segnerà una svolta nella vita di Gauguin. Rimasto senza lavoro, inizia a girare la Francia e l’Inghilterra in compagnia del figlio Clovis, in cerca di fortuna, ma con scarso successo. Così lascia il figlio e la famiglia e si imbarca alla volta di Panama per andare a lavorare alla costruzione del canale, dopodiché parte ancora, questa volta per la Martinica.

7. I colori decisi, le linee nette, lo stile personale e primitivo di Gauguin convincono nel 1888 il mercante d’arte Theo van Gogh (fratello di Vincent) ad offrirgli uno stipendio 150 franchi in cambio di un quadro al mese. Inoltre Theo lo invita ad andare a vivere con il fratello Vincent ad Arles, in Provenza, pagandogli l’affitto. Paul accetta ma questa non si rivelerà una scelta felice. Paul non riuscirà mai a legare con Vincent, i loro dissapori sfoceranno in aspri litigi tra cui quello che porterà Vincent van Gogh a tagliarsi parte dell’orecchio con un rasoio (ma c’è chi afferma che sia stato lo stesso Gauguin infliggergli a ferita).

8.  Irrequieto, polemico e sanguigno, Gauguin pare non amasse la diplomazia. In segno di sdegno verso una società incapace di valorizzare le sue capacità artistiche, nel 1891 decide di partire per Taithi, deciso a non tornare mai più. A questo periodo appartengono alcune dei suoi quadri più celebri come Manao tupapau (1892) e la Orana Maria (1891). Due anni dopo, senza un soldo e oppresso dai debiti, è costretto a farsi inviare dalla moglie il denaro per tornare a casa. A Taithi lascia una compagna poco più che tredicenne e un figlio nato un mese prima.

Paul Gauguin, Manau Tupapau - Lo spirito dei morti osserva, 1892, olio su tela, 73x92 cm, 1892, Albright-Knox Art Gallery, Buffalo
Paul Gauguin, Manau Tupapau – Lo spirito dei morti osserva, 1892, olio su tela, 73×92 cm, 1892, Albright-Knox Art Gallery, Buffalo

9. Torna in Europa ma non vi rimane a lungo, saluta per l’ultima volta la famiglia nel dicembre del 1893, organizza una vendita delle sue opere e con gli esigui ricavi si imbarca per la Polinesia nel 1895. In quest’isola lontana l’artista Gauguin pare trovare quell’anima primitiva che aveva sempre cercato senza successo nei suoi viaggi e questo lo si percepisce dalle sue opere, quantomai vive e potenti. Per quanto riguarda l’uomo, Gauguin continuerà ad essere quello di sempre: sanguigno, irrequieto e spesso triste. Morirà di sifilide nel 1903, a 56 anni.

10. Le opere principali di Paul Gauguin sono: Nudo di donna che cuce (1880), Visione dopo il sermone (1888), Manao Tupapau (1892), Areaarea (1892) e Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (1897-1898), dipinto dopo la notizia della morte della figlia Aline.

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“Innanzi tutto, l’emozione! Soltanto dopo la comprensione!” (Paul Gauguin)

Paul Gauguin, Chi siamo? D dove veniamo? Dove andiamo?, 1897-1898, olio su tela 139 x 374,5 cm, 1897, Museum of Fine Arts, Boston.
Paul Gauguin, Chi siamo? D dove veniamo? Dove andiamo?, 1897-1898, olio su tela 139 x 374,5 cm, 1897, Museum of Fine Arts, Boston.
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