In due minuti vi racconto la vita del padre del realismo e delle sue opere dissacranti, sia nel rappresentare la morte che l’origine della vita.

Gustave Courbet, Autoritratto con la pipa, 1847, Musée Fabre, Montpellier
Gustave Courbet, Autoritratto con la pipa, 1847, Musée Fabre, Montpellier

“Sic transit gloria mundi”. Se dovessimo descrivere il grande Courbet con una frase, probabilmente sarebbe questa. In pochi sono passati da un fulgido successo ad una nera miseria in modo così repentino e rovinoso, come è accaduto all’artista francese, coerente fino alla fine con le sue idee. Convinto che nel mondo ci fossero delle ingiustizie e che fosse compito (anche) dell’artista denunciarle, anche con violenza, se necessario.

Le opere di Courbet sono schiaffi date sulle floride guance di una borghesia assopita nei propri privilegi, capace solo di scandalizzarsi e di lottare contro chiunque avesse osato mettere in discussione lo status quo. Le opere di Courbet sono schiaffi dati non per ferire, ma per svegliare una borghesia che aveva dimenticato l’anima della rivoluzione, per rilassarsi nei propri privilegi. Le opere di Courbet sono stati schiaffi che la borghesia gli ha restituito tutti insieme, in modo spietato, senza dargli la possibilità di rialzarsi.

Qualche mese fa però Facebook ha provato a censurare la sua “Origine del mondo”, senza successo (per fortuna). Mi piace immaginare che, a secoli di distanza, il grande artista abbia riso sotto i baffi, contento di essere riuscito, ancora una volta, a scandalizzare i pudici borghesi. Il tempo, per fortuna, gli ha dato ragione.

LA VITA E LE OPERE DI GUSTAVE COURBET: RIASSUNTO IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Jean Désiré Gustave Courbet (Ornans, 1819 – La Tour-de-Peilz, 1877) è stato uno dei più grandi pittori francesi. Considerato il padre del “realismo” nella pittura, fu tra i primi a riprendere la vita quotidiana (soprattutto degli umili) nella sua essenza, sottraendola alla visione edulcorata e idealistica con cui veniva rappresentata dai contemporanei.

Gustave_Courbet_uomo_disperato_vita_opere_riassunto_Due-Minuti-Arte
Gustave Courbet, Uomo disperato, 1884-1845, collezione privata

2. Figlio primogenito di Régis e Sylvie Oudot Courbet, ricchi proprietari terrieri, il giovane Gustave fu indirizzato da ragazzo agli studi di diritto. Quando si trasferì a Parigi per studiare legge però, pare che il giovane rampollo passasse molto più tempo al Louvre ad ammirare le opere dei grandi dell’arte, piuttosto che in biblioteca sui libri di giurisprudenza.

In quegli anni bohemien, Courbet frequentava abitualmente la brasserie Andler, birreria frequentata da artisti e intellettuali parigini, tra cui Baudelaire e Proudhon. All’età di ventiquattro anni dipinse il suo famoso Autoritratto, conosciuto anche come Uomo disperato (1843).

3. La carriera artistica di Courbet iniziò sotto i migliori auspici. Già nel 1848 il giovane artista riuscì a esporre alcune delle sue opere al Salon, i cui giudici solitamente erano restii nell’accettare le opere di artisti poco conosciuti. L’anno successivo espose l’opera Dopocena ad Ornans, che fu acquistata dallo Stato e gli valse pure la medaglia di seconda classe.

Gustave_Courbet_dopocena_ornans_vita_opere_riassunto_Due-Minuti-Arte
Gustave Courbet, Dopocena ad Ornans, 1849, Musee des Beaux-Arts, Lille, France

4. Un artista normale, ottenuti questi riconoscimenti, avrebbe continuato sulla sua strada, accumulando fama e denaro, grazie alla generosità dell’establishment culturale. Courbet però era un ragazzo diverso, dal carattere coraggioso e ribelle. Al Salon del 1951 infatti scandalizzò tutti con la sua opera Funerale a Ornans.

L’opera, maestosa (314 x 663 cm) rappresentava un umile funerale contadino con la solennità di solito riservata alle cerimonie regali o i soggetti sacri. Nel dipinto i poveri sono rappresentati senza alcuna pretesa poetica, dando allo spettatore uno spaccato autentico della durezza della vita contadina. Inutile dire che l’opera fu osteggiata dalla maggior parte dei critici, tranne uno, l’unico che predisse la nascita di un nuovo modo di fare arte.

Gustave_Courbet_funerale_ornans_vita_opere_riassunto_Due-Minuti-Arte
Gustave Courbet, Funerale ad Ornans, 1849-1850, Musée d’Orsay, Parigi

5. Ebbe ragione. L’opera di Courbet inaugurava quello che sarebbe passato alla storia come “realismo”. Non si trattava solo di arte: era molto di più. Il realismo restituiva dignità alle classi più deboli, dando loro la dignità affinché divenissero soggetto delle opere. Il realismo era però anche denuncia, perché le classi meno abbienti venivano rappresentate nella loro povertà, senza alcuna idealizzazione, rendendo evidenti le disparità presenti nella società dell’epoca.

6. La guerra di Courbet contro l’establishment non era finita. Quando il Salon gli rifiutò l’opera L’atelier dell’artista (1854-1855, in fondo alla pagina), considerata di dimensioni eccessive, Courbet per tutta risposta organizzò in contemporanea la mostra “Du réalisme”, che riscosse enorme successo.

Del resto l’artista in quegli anni era all’apice della fama grazie a opere come Ragazze sulla riva della Senna (1856-1857) che gli valse un riconoscimento unanime da parte de pubblico, per la capacità con cui l’artista ritraeva una borghesia stanca e annoiata, come spiata dal buco della serratura.

Gustave_Courbet_signorine-riva-senna_vita_opere_riassunto_Due-Minuti-Arte
Gustave Courbet, Signorine sulle rive della Senna, 1857, Museo del Petit Palais, Parigi

7. L’opera più provocatoria di Courbet venne però dipinta nel 1866. È un quadro di piccole dimensioni (55×46 cm) ma che fa ancora discutere (pensate alle polemiche su Facebook di qualche tempo fa). Si tratta de L’origine du monde. Il quadro rappresenta il primissimo piano di una vulva femminile, con il realismo che contraddistingue le opere dell’artista. Non si vede il volto della modella, ma pare si trattasse di una modella nota come Jo l’Irlandese, moglie del celebre pittore americano americano James McNeill Whistler.

Gustave Courbet, L'origine du monde, 1866, Museo d'Orsay
Gustave Courbet, L’origine du monde, 1866, Museo d’Orsay

8. Non a caso, nei primi anni Settanta del XIX secolo, Courbet divenne presidente della Federazione degli Artisti, istituzione che si batteva per liberare l’arte dalla censura. La sua attività che univa arte e politica non si limitò a questo, ma lo portò a ricoprire un ruolo di spicco negli anni della Comune di Parigi, quando le forze radicali, socialiste e comuniste provarono per brevissimo tempo a governare la città, con idee innovative ma pochissimi mezzi (soprattutto militari).

9. Quando la coraggiosa esperienza della Comune fallì e le truppe repubblicane francesi riottennero il potere, la repressione verso i rivoltosi fu durissima. A Courbet non venne perdonata la sua battaglia per l’abbattimento della colonna di place Vendôme, eretta da Napoleone Bonaparte per commemorare la vittoria francese alla battaglia di Austerlitz, che per l’artista era simbolo di oppressione e autoritarismo. Courbet venne condannato a sei mesi di carcere ed una sanzione pecuniaria esorbitante.

10. Ridotto in miseria, l’artista fu costretto a fuggire in Svizzera per evitare ulteriori ripercussioni. Lontano dalla Francia l’artista si rifugiò nell’alcool conducendo una vita dissipata che lo portò a contrarre una cirrosi epatica che gli causò la morte il 31 dicembre 1877.

L’onore non sta in un titolo, né in una decorazione, ma negli atti e nei moventi delle azioni. (Gustave Courbet)

Gustave_Courbet_atelier_artista_vita_opere_riassunto_Due-Minuti-Arte
Gustave Courbet, L’atelier, dell’artista, 1844-1845, Museo d’Orsay, Parigi

La mostra

“Courbet e la natura”
al Palazzo dei Diamanti di Ferrara
dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019

Info: La mostra di Courbet a Ferrara

Annunci

2 Comments »

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.