Dieci mostre da vedere ad aprile in tutta Italia: da Milano a Palermo, passando per Napoli e Roma. Da Turner a Tiziano, dall’Impressionismo all’arte fiamminga

Una delle meravigliose opere di Mucha in mostra a Trieste

Cosa c’è di meglio in primavera di un weekend fuori porta? Il modo migliore per scegliere la destinazione e farsi guidare da una bella mostra, per abbinare le bellezze di sempre di una città a quelle ospitate solo per qualche mese, e fare il pieno di arte.

Per questo vi consiglio dieci mostre, per scoprire (e riscoprire) bellissime città italiane: da Milano a Palermo, da Napoli a Padova. Ovviamente in compagnia di grandi artisti: Durer, Dalì, Rodin, Turner… basta scegliere!

APRILE: DIECI MOSTRE DA NON PERDERE

1. “Turner. Opere della Tate”, al Chiostro del Bramante di Roma

William Turner, mostra Roma

La prima mostra che vi consiglio questo mese è a Roma, ha aperto il 22 marzo e durerà fino al 26 agosto 2018. Al Chiostro del Bramante di Roma, oltre 90 opere, tra schizzi, studi, acquerelli, disegni e una selezioni di dipinti mai giunti insieme in Italia, in prestito dalla prestigiose Tate Britain di Londra.

Un importante appuntamento per scoprire  “Il pittore della luce”, l’artista inglese William Turner, capace di catturare i raggi del sole per trasformarli in capolavori di sublime decadenza.

Info: www.chiostrodelbramante.it

2. “Io Dalì”, al PAN di Napoli

Dalì, Napoli

Da Roma ci spostiamo un po’ più a sud, Al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli. Fino al 10 luglio 2018 fotografie, documenti, dipinti e disegni raccontano il maestro del surrealismo, Salvador Dalì.

Info: http://www.ilturista.info

3. “Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia”, al Museo di Santa Giulia di Brescia

Mostra Tiziano Brescia

Ha aperto il 21 marzo e proseguirà fino all’1 luglio la mostra bresciana dedicata a Tiziano e alla pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia. In mostra 50 opere che evidenziano il rapporto tra l’artista veneto e la città lombarda, per la quale Tiziano realizzò alcuni dei suoi lavori, come il celebre Polittico Averoldi, uno dei pezzi più pregiati della mostra bresciana.

Info: www.bresciamusei.com

4. “Dürer e il Rinascimento” tra Germania e Italia, al Palazzo Reale di Milano

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Anche questo mese vi consiglio questa mostra (ci sono stato, ne vale davvero la pena!). In mostra al Palazzo Reale di Milano, fino al 24 giugno, circa 130 opere tra cui 12 dipinti  di Albrecht Dürer in dialogo con quelle di maestri tedeschi e italiani del XVI secolo.

Un modo per scoprire uno dei più grandi artisti europei, capace di reinventare il rapporto tra creatore ed opera d’arte, riunendo teoria e prassi in capolavori di incontestabile valore.

Info: www.palazzorealemilano.it

5. “Frida. Oltre il mito”, al MUDEC di Milano

Frida Kahlo, Milano, 2018

Rimaniamo a Milano, per un’altra mostra top. Ha aperto ormai il primo febbraio al Mudec di Milano questa grande retrospettiva su Frida Kahlo. In mostra fino al 3 giugno tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo, oltre a prestiti da prestigiosi musei internazionali.

Un modo per rendere omaggio e per raccontare la storia di una delle artiste più amate degli ultimi anni.

Info: www.mudec.it

6. “Impressionismo e Avanguardie”, al Palazzo Reale di Milano

Impressionismo e avanguardie, mostra MIlano

 

Se non vi bastano le mostre di Durer e Frida Kahlo per fare un salto a Milano, vi dò un altro motivo. Dall’8 marzo al 2 settembre 2018 Milano ospita i capolavori del Philadelphia Museum of Art per raccontare una storia a cavallo di due secoli, che ha rivoluzionato il mondo dell’arte. Van Gogh, Degas, Monet, Kandinskij, Dalì: vi ho convinto?

Info: www.impressionismoeavanguardie.it

7. “Sicilie pittura fiamminga”, al Palazzo Reale di Palermo

Sicilie pittura fiamminga, mostra a Palermo

Lasciamo per un attimo il nord Italia, per volare in un’isola meravigliosa. Ha aperto il 28 marzo e durerà fino al 28 maggio 2018 la mostra al Palazzo Reale di Palermo che evidenzia il contributo che gli artisti fiamminghi hanno dato alla Sicilia, sia attraverso le opere fiamminghe appartenenti alle collezioni siciliane, che attraverso le opere di artisti fiamminghi che hanno vissuto nella più grande isola del Mediterraneo. Il pezzo forte della mostra è un’opera su tavola di legno di quercia che rappresenta Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto.

Info: www.federicosecondo.org

8. “Joan Mirò. Materialità e metamorfosi”, al Palazzo Zabarella di Padova

Mostra Mirò Padova

Ed ora torniamo al nord, questa volta in Veneto. Al Palazzo Zabarella di Padova, oltre ottantacinque opere tra quadri, disegni, sculture, collages e arazzi raccontano il rapporto unico che legava Joan Mirò ai materiali che usava per dar vita alle sue opere. Una peculiarità del maestro surrealista era infatti la capacità di usare qualsiasi supporto per creare un’opera, dalle tele ai cartoni, dalla masonite ai pezzi di ferro. Una testimonianza dell’immensa capacità creativa dell’artista catalano.

Info: www.zabarella.it

9. “Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet”, al Museo Civico di Santa Caterina di Treviso

Mostra Rodin, Milano, 2018

L’ho già consigliata a marzo e probabilmente lo farò anche nel mio articolo di maggio. Fino al 3 giugno il Museo Civico di Santa Caterina ospita i capolavori di uno dei grandi dell’arte europea: lo scultore Auguste Rodin.

In mostra circa ottanta opere (tra sculture e opere su carta), tra cui le celebri il Pensatore, il Bacio, la Porta dell’Inferno o i Borghesi di Calais. Un’occasione unica per ammirare in Italia, in un unico luogo i capolavori di uno dei più grandi scultori di sempre.

Info: www.lineadombra.it

10. Raffaello e l’eco del mito, alla Gamec di Bergamo

Raffaello e l'eco del mito, mostra a Bergamo

Chiudo l’articolo con un’altra mostra lombarda. A Bergamo fino al 6 giugno 2018 capolavori di Raffaello come la Madonna Diotallevi, dipinta nel 1502, La Fornarina (1518-1519) che secondo alcuni ritrae una delle numerose amanti del giovane artista, o il meraviglioso San Sebastiano, realizzato dal maestro urbinate nel 1502.

Un percorso attraverso 60 opere, che esplora la figura del maestro del Rinascimento, sia attraverso i suoi capolavori che attraverso le opere degli artisti che lo hanno ispirato ne hanno seguito le tracce.

Info: http://raffaellesco.it

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