Busto di Ottaviano Augusto, Monaco, Gliptoteca
Busto di Ottaviano Augusto, Monaco, Gliptoteca

C’era un volta l’Impero romano. E c’era una volta Ottaviano Augusto (63 a.C. – 19 d.C.), l’imperatore che portò l’Impero al massimo del suo splendore.  Non era alto, a differenza di Giulio Cesare non era in prima linea nel corso delle battaglie, per i romani rappresentava il perfetto padre di famiglia ma pare che non disdegnasse la compagni di giovani ragazze.  Per adulterio fece condannare all’esilio la figlia Giulia.

Un personaggio dalla vita controversa, un vincitore che fu capace di trasformare Roma “da città di mattoni a città di marmo” quindi, come direbbero i latini: ubi maior, minor cessat.

LA VITA E LE IMPRESE DI OTTAVIANO AUGUSTO: RIASSUNTO IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto era di bassa statura e di salute cagionevole, dotato però di uno sguardo carismatico che costringeva i suoi interlocutori ad abbassare il volto, folgorati da un “divino vigore” (Svetonio).

2. Ottaviano Augusto raggiunse il potere dopo una sanguinosa guerra civile  sorta in seguito alla morte di Giulio Cesare che lo aveva nominato suo erede. Ottaviano fu abile nell’eliminare (anche fisicamente) tutti i suoi avversari politici e guadagnarsi il titolo di Augusto nel 27 a.C..

3. Ottaviano Augusto riuscì a garantire a Roma un lungo periodo di pace, prosperità e stabilità politica, anche se ciò implicò la fine della repubblica e il principio dell’Impero e del culto del sovrano.

4. Uno dei simboli dell’impero di Augusto è l’altare dell’Ara Pacis Augustae a Roma, eretto nel 9 a.C. per testimoniare la pace e la prosperità conquistate dopo anni di lotte civili.

L'altare dell'Ara Pacis a Roma
L’altare dell’Ara Pacis a Roma

5. La fama di Ottaviano Augusto è legata alle sue innovative riforme. Riorganizzò l’esercito, il sistema amministrativo ed economico. Istituì quello che può essere considerato il primo servizio postale organizzato, costruì terme ed acquedotti e regolamentò persino gli spettacoli tra gladiatori.

6. Ottaviano Augusto si circondò sempre di ottimi collaboratori, tra cui Clinio Mecenate, scopritore e protettore di artisti come Virgilio e Orazio. Questo contribuì al fiorire delle arti, caratterizzate da raffinatezza, eleganza e sobrietà.

7. Probabilmente Ottaviano Augusto non fu spinto solo dall’amore per l’arte: poesia e arti figurative venivano usati come mezzi di propaganda per diffondere in tutto l’impero un’immagine conforme tesa ad esaltare il sovrano e l’intera famiglia Giulia.

8. Grande sostenitore del Mos Maiorum (la morale tradizionale romana) e del culto della famiglia (emanazione delle Leges Iuliae), non disdegnava tuttavia la compagnia di giovani (spesso giovanissime) donne che, secondo Svetonio, venivano circuite dalla stessa moglie Livia Drusilla.

9. Nel 12 a.C. Ottaviano Augusto ottiene il titolo di Pontifex maximus, la più alta carica religiosa a cui un romano potesse aspirare.

Augusto di Prima porta (o Augusto Loricato), Musei Vaticani
Augusto di Prima porta (o Augusto Loricato), Musei Vaticani

10. Una delle immagini più note di Ottaviano Augusto è la statua di Prima Porta, conservata ai Musei Vaticani. Nell’opera l’imperatore è ritratto in tenuta militare da parata.

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“Ho trovato una città di mattoni, ve la restituisco di marmo” (Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto – Epistole)

Tratto da un articolo di Marco Lovisco per il Touring Club Italiano

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