In due minuti raccontiamo il Simbolismo, movimento artistico e letterario dal fascino decadente, sospeso tra realtà e sogno.

Edward Burne-Jones, La testa funesta, 1886-1887, Stoccarda, Staatsgalerie
Edward Burne-Jones, La testa funesta, 1886-1887, Stoccarda, Staatsgalerie

Vi è mai capitato di sentire che stata vivendo nell’epoca sbagliata? Vi è mai capitato di avere nostalgia per luoghi che forse non esistono? Avete mai pensato che a volte il confine tra la realtà e il sogno è così labile da confondersi? Se avete risposto di sì a tutte e tre le domande probabilmente non siete pazzi, ma avete dentro di voi parte di quello spirito che a suo tempo mosse gli artisti simbolisti.

In un’epoca in cui la scienza stava prendendo sempre più piede i simbolisti, come antichi sacerdoti si riunivano per proteggere il mistero di un mondo che andava scomparendo, un mondo fatto di creature soprannaturali, timori ancestrali e forze inesplicabili nascoste nel profondo dell’animo umano e invisibili ai sensi. Forse folli lo erano per davvero, ma io preferisco considerarli sognatori, come tutti gli artisti del resto, ma un po’ di più.

IL SIMBOLISMO: PROTAGONISTI E OPERE RIASSUNTI IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Il simbolismo è un movimento artistico e culturale che nasce in Francia nella seconda metà dell’Ottocento coinvolgendo arti figurative, poesia e musica. La sua data di nascita ufficiale è il 18 settembre 1886, data in cui il poeta Jean Moréas pubblica sul quotidiano francese “Le Figaro” il Manifesto Simbolista ma le prime manifestazioni del movimento risalgono già agli anni Sessanta dell’Ottocento.

2. Il Simbolismo nasce in contrapposizione al realismo, con l’obiettivo di penetrare al di là delle apparenze del reale. Per semplificare al massimo: per gli artisti simbolisti la  realtà autentica non va individuata nell’esistenza oggettiva delle cose ma nelle idee; per i simbolisti l’essenza della realtà non sta in ciò che si vede con gli occhi ma in ciò che si percepisce con l’anima.

Arnold Böcklin, L'isola dei morti, 1880-1886
Arnold Böcklin, L’isola dei morti, 1880-1886

3. A tale proposito il Simbolismo vede affermarsi temi legati alla religione, alla mitologia, al sogno e alla nostalgia decadente di un mondo antico, ormai cancellato dalla tirannia della ragione che impone una realtà unica imposta dall’oggettività della scienza.

4. Il legame tra la letteratura e le opere d’arte simboliste è molto stretto. Saranno infatti le emozioni evocate dai sinistri racconti di Edgar Allan Poe o dalle poesie dei “poeti maledetti” Baudelaire, Rimbaud, Verlaine e Mallarmé a fornire spunto di ispirazione per le opere dei pittori simbolisti.

5. Antesignano del Simbolismo in Francia è il pittore Gustave Moreau, le cui opere sono cariche di un erotismo strettamente legato alla morte, come nel dipinto Edipo e la Sfinge.

Gustave Moreau, Edipo e la Sfinge, 1864, Metropolitan Museum of Art
Gustave Moreau, Edipo e la Sfinge, 1864, Metropolitan Museum of Art

6. Anche le opere del celebre Paul Gauguin presentano molti tratti in comune con l’arte simbolista, come è evidente in uno dei suoi dipinti più noti: Visione dopo il sermone (1888) in cui l’artista rende esplicito quanto sia labile il confine tra ciò che vedono gli occhi e ciò che percepisce l‘anima.

Paul Gauguin, Visione dopo il sermone, olio su tela, 73x92 cm, 1888, Nat. Gall. of Scotland, Edinburgh
Paul Gauguin, Visione dopo il sermone, olio su tela, 73×92 cm, 1888, Nat. Gall. of Scotland, Edinburgh

7. Sarà proprio uno degli allievi di Gauguin, Paul Sérusier a dare vita al gruppo dei Nabis, confraternita di artisti che segnerà uno dei punti più alti nella storia del Simbolismo, grazie all’ampio uso di simboli storici e mitologici all’interno delle loro opere.

Paul Sérusier, Il talismano, 1888; olio su tavola, 27 x 22 cm; Parigi, Museo d'Orsay
Paul Sérusier, Il talismano, 1888; olio su tavola, 27 x 22 cm; Parigi, Museo d’Orsay

7. Una delle opere più significative dell’arte simbolista è L’isola dei morti (in alto), dell’artista svizzero Arnold Böcklin. Esistono cinque versioni del dipinto, una delle quali fu acquistata dal dittatore tedesco Adolf Hitler, fervente ammiratore dell’artista elvetico.

8. In Austria il Simbolismo trova in Gustav Klimt uno dei più importanti esponenti: opere come Nuda Veritas (1899) o Pallade Athena (1898) rispecchiano fedelmente i parametri dell’arte simbolista, legandosi al mito e al significato profondo celato dietro l’immagine visibile.

Gustav Klimt, Pallade Atena, 1898, olio su tela, 75×75 cm, Wien Museum, Vienna
Gustav Klimt, Pallade Atena, 1898, olio su tela, 75×75 cm, Wien Museum, Vienna

9. In Inghilterra il Simbolismo si lega all’idealismo romantico degli artisti preraffaelliti come Dante Gabriel Rossetti e Edward Burne-Jones (in cima all’articolo), assumendo toni sensuali e onirici, in cui la bellezza si fonde con la malinconia.

10. Il Simbolismo attecchisce anche in Italia, anche se con caratteristiche molto diverse e più legate all’attualità. Il pittore Giovanni Pellizza da Volpedo ad esempio trova ispirazione nelle rivolte operaie e contadine per realizzare opere che traducano sotto forma di simboli i problemi politici del tempo. Una su tutte: Il quarto stato, dipinto diventato manifesto dell’orgoglio e della consapevolezza del popolo, che marcia deciso verso il futuro.

“La pittura è un bel sogno romantico di qualcosa che non è mai stato, né mai sarà, in una luce migliore di qualsiasi luce che sia mai brillata, in una terra che nessuno può individuare o ricordare, solo desiderare”. (Burne – Jones)

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il quarto stato, 1901, olio su tela, 293×545 cm, Museo del Novecento, Milano
Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il quarto stato, 1901, olio su tela, 293×545 cm, Museo del Novecento, Milano
Annunci

4 Comments »

    • Grazie, Daniela. Non è stato facile riassumere tutto in dieci punti; il movimento simbolista è così interessante e ricco di spunti che riassumendolo si rischia sempre di lasciare fuori qualcosa di importante, spero di non averlo fatto. 😉 Buon pomeriggio!

      Liked by 1 persona

      • per chi lo desidera questa è un’ottima base da cui partire per approfondire ulteriormente ,per cui tranquillo è un’ottimo Bignami 😉
        Buona domenica

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...