Dai boschi di bettulle di Klimt, ai pioppi di van Gogh… fino alle sponde della Senna, incendiate dai colori del foliage: 10 bellissime opere d’arte per raccontare una stagione ricca di colori

di Sabrina Sedda

Che colore ha l’autunno? Di sicuro l’arancione e il giallo oro degli alberi che si preparano all’inverno, ma anche il marrone delle cortecce, l’azzurro tenue del cielo che anora non cede al bianco dell’inverno, il rosso intenso del vino. Sono solo alcuni dei colori che potrai ammirare nelle 10 opere che abbiamo scelto per raccontare questa stagione.

La stagione del rientro nella routine… ma anche la stagione della vendemmia, la stagione del foliage: una stagione fredda e malinconica per alcuni, ma densa di colori vivi e caldi per altri. E per voi, cosa significa l’autunno?

L’AUTUNNO IN 10 OPERE D’ARTE

1. Gustav Klimt, Il bosco di betulle, 1902, Galerie Neue Meister, Dresda

Gustav Klimt, Il bosco di betulle, 1902, Galerie Neue Meister, Dresda

Per raccontare l’autunno non potevamo che partire da quest’opera di Gustav Klimt. Il maestro viennese, famoso per i suoi dipinti che celebrano la donna, con le eleganti e raffinate curve dell’Art Nouveau, ha rappresentato l’autunno con questa fusione di colori caldi e freddi.

Le foglie che colorano gran parte del dipinto assumono anche connotazioni dorate, ricordando un periodo aureo, felice. Ma, di contrasto, vi è una rigida disposizione degli alberi che, così fitti, vengono mostrati con colori quali il bianco, il nero e il blu, creando un interessante contrasto.

2. Vincent van Gogh, Vicolo del pioppo in autunno, 1884, Van Gogh Museum, Amsterdam,

Vincent van Gogh, Vicolo del pioppo in autunno, 1884, Van Gogh Museum, Amsterdam
Vincent van Gogh, Vicolo del pioppo in autunno, 1884, Van Gogh Museum, Amsterdam

In questo dipinto di Van Gogh, come in gran parte delle sue opere, il contenuto emotivo è messo in risalto. L’autunno per l’artista olandese è sinonimo di solitudine.

Diversamente da altre sue opere, non vi sono pennellate rapide e convulse, ma la scelta dei colori e dei soggetti creano un’atmosfera cupa, indice di un sofferto disagio emotivo.

3. Claude Monet, Autunno nella Senna, 1873, High Museum of Art, Atlanta

Claude Monet, Autunno nella Senna, 1873, High Museum of Art, Atlanta
Claude Monet, Autunno nella Senna, 1873, High Museum of Art, Atlanta

Claude Monet dipinge un autunno che si specchia nelle acque della Senna, in Francia. La realtà e il suo riflesso sono quasi indistinguibili nel quadro impressionista. I colori tenui emanano un senso di tranquillità.

La spontaneità dello stile e la scelta cromatica mostrano ancora una volta il senso del bello dell’artista, ed il suo modo di vivere la stagione autunnale.

4. Camille Pissarro, Hyde Park Londra, 1890, Fuji Art Museum, Tokio

Camille Pissarro, Hyde Park Londra, 1890, Fuji Art Museum, Tokio
Camille Pissarro, Hyde Park Londra, 1890, Fuji Art Museum, Tokio

Prosguiamo con un altro esponente dell’impressionismo: Camille Pissarro. Nel suo dipinto l’autunno, grazie a un sapiente uso dei colori, appare vivace, quasi in opposizione alle tinte tenui scelte da Monet nel suo Autunno sulla Senna (vedi sopra).

Il dipinto impressionista di Pissarro, seppure privo di contorni definiti, ha tuttavia una solidità strutturale. Il viale di Hyde Park è piegato alle leggi della prospettiva, cosa che conferisce allo spettatore un senso di familiarità con il luogo rappresentato.

5. Egon Schiele, Autumn Sun I, 1912, Collezione privata

Egon Schiele, Autumn Sun I, 1912, Collezione privata
Egon Schiele, Autumn Sun I, 1912, Collezione privata

Dall’impressionismo dell’oggetto passiamo all’espressionismo del soggetto. In quest’opera di Egon Schiele,l’autunno esprime a pieno il periodo che l’artista sta attraversando. Autumn Sun I dà un senso di angoscia. La solitudine espressa dagli alberi spogli dell’autunno dà un senso di smarrimento, di perdita.

6. Vasilij Kandinskij, Autunno in Baviera, 1908

Vasilij Kandinskij, Autunno in Baviera, 1908
Vasilij Kandinskij, Autunno in Baviera, 1908

Dipinto risalente al 1908, quando il pittore russo Vasily Kandinskij non aveva ancora abbandonato la realtà… artisticamente parlando, s’intende.

Prima di passare all’astrattismo puro, il maestro russo dipinge un viale con un attento uso della prospettiva sebbene le forme reali stiano già cominciando a fondersi in un tutt’uno fino ad essere riconoscibili solo grazie alla disposizione dei colori. Peraltro, forti e accesi, quasi a sottolinearne una volta di più l’importanza.

7. Vasily Kandinsky, Fiume d’autunno, 1900, Museo russo, San Pietroburgo

Vasily Kandinsky, Fiume d'autunno, 1900, Museo russo, San Pietroburgo
Vasily Kandinsky, Fiume d’autunno, 1900, Museo russo, San Pietroburgo

Rimaniamo sulle rappresentazioni pittoriche di Kandinskij. Ancora più lontano dall’astrattismo è l’opera Fiume D’Autunno, del 1900. Questo dipinto tuttavia in parte anticipa la produzione astratta che caratterizzerà lo stile di questo grande artista.

A regnare sono ancora una volta dunque i colori, a cui il pittore dà una valenza psicologica. Il freddo del blu, malinconico, spicca e fa da contrasto ad un acceso arancione degli alberi. Via via che l’occhio si perde sullo sfondo, colori e forme sembrano mescolarsi.

8. Francisco Goya, La vendemmia, 1786-1787, Museo del Prado, Madrid

Francisco Goya, La vendemmia, 1786-1787, Museo del Prado, Madrid
Francisco Goya, La vendemmia, 1786-1787, Museo del Prado, Madrid

Dall’astrattismo russo facciamo un salto indietro e immergerci in un dipinto più vicino alla realtà… sebbene stereoptipato, come in quest’opera romantica di Francisco Goya.

In questo dipinto realizzato su commissione, l’artista spagnolo pone l’accento sul dinamismo cromatico, evidente nel contrasto tra i colori degli abiti dei protagonisti in primo piano. La scena è illuminata da un cielo con raggi dorati e colori tenui, che restituisce un’atmosfera rilassata e piacevole.

9. Alfons Mucha, Autunno,

Alfons Mucha, Autunno, 1896
Alfons Mucha, Autunno, 1896

Nell’opera dell’artista ceco Alfons Mucha, l’autunno è una musa dai capelli rossi. Maestro dell’Art Nouveau non poteva che mostrare questa stagione come una donna elegante e dal corpo sinuoso. Con colori marcati e stilizzati che ricordano quelli delle stampe giapponesi.

10. Giuseppe Arcimboldo, Autunno, 1573, Museo del Louvre, Parigi

Giuseppe Arcimboldo, Autunno, 1573, Museo del Louvre, Parigi
Giuseppe Arcimboldo, Autunno, 1573, Museo del Louvre, Parigi

Non poteva mancare l’Autunno di Arcimboldo del 1573: un delle sue celebri “teste composte“. Una natura morta disposta in modo tale da costituire un volto umano.

Il grosso naso è in realtà una pera, l’orecchio un fungo, i capelli sono grappoli d’uva che cadono sul viso, e così via… il volto di un contadino che ha raccolto i prodotti della terra con sudore e passione, fino a fondersi con essi.

1 Comment »

  1. Bellissima scelta delle opere, come sempre. Complimenti: un modo utilissimo per far conoscere ed apprezzare l’arte a chi non la conosce . . . ed anche a chi la conosce, almeno un po’, come me e tnti altri!

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