In due minuti vi raccontiamo la storia dell’autore de “I giocatori di carte”, uno dei quadri più famosi al mondo e del suo difficile rapporto con l’impressionismo.  

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Paul Cézanne, Autoritratto, 1880-1881

Insicuro, iracondo, silenzioso, visionario: ci sono molti aggettivi per descrivere Paul Cézanne, un artista che di certo non deve aver avuto un carattere facile. C’è chi dice che non amasse essere toccato e che una volta, caduto in terra dopo una passeggiata, criticò aspramente l’amico che lo aveva preso per un braccio per aiutarlo a rialzarsi.

Un carattere difficile, è vero, ma non deve essere semplice riuscire a rimanere equilibrati quando il tuo obiettivo è quello di rivoluzionare per sempre il mondo dell’arte, sperando con una pennellata di cogliere l’essenza stessa della realtà. Un progetto ambizioso, portato avanti tra lo scetticismo dei contemporanei e le aperte critiche degli “accademici”. Un progetto ambizioso, forse troppo, ma è solo puntando alla luna che si fa la rivoluzione, anche nell’arte.

LA VITA E LE OPERE DI PAUL CEZANNE RIASSUNTO IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Paul Cézanne (Aix-en-Provence 1839-1906) è stato un pittore francese, considerato uno dei più grandi artisti del XIX secolo. Le sue origini sono italiane, la sua famiglia proveniva infatti dal Piemonte e aveva cognome “Cesana”, poi francesizzato in “Cézanne”. Nasce in un famiglia ricca. Il padre, Louis Auguste, è un imprenditore di successo.

2. Il confronto con il genitore, uomo sicuro di sé, autoritario e conservatore, lascerà il segno nel carattere dell’artista, rendendolo insicuro e irascibile.

Tale conflitto emerge in alcune opere, come nel celebre Ritratto di Louis-Auguste Cézanne, in cui l’artista raffigura il padre in modo beffardo, mentre in pantofole legge “L’Evénement”, giornale che Louis Auguste disprezzava profondamente.

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Paul Cézanne, Ritratto di Louis Auguste Cézanne, padre dell’artista, 1866, Washington National Gallery of Art

3. Il padre, pur non apprezzando la scelta del figlio di divenire artista, gli permetterà di frequentare le migliori scuole di Francia e lo aiuterà economicamente assegnandogli un modesto assegno mensile. È al Collegio Bourbon che nel 1852 Cézanne stringe una lunga amicizia con il celebre scrittore Emile Zola.

4. A ventidue anni (1861) Cézanne si trasferisce a Parigi, capitale dell’arte europea. Lì conosce Pissarro e comincia a frequentare il Café Guerbois, luogo di ritrovo di quelli che sarebbero diventati “Gli impressionisti”.

Fu così che Cézanne si trova a partecipare alla prima mostra impressionista, nello studio del fotografo Nadar a Parigi, nel 1874. L’artista partecipa anche alla terza mostra del gruppo ma non aderisce mai del tutto al movimento, ostinandosi ogni anno ad inviare le proprie opere al Salon, rassegna istituzionale a cui erano ammesse le opere previo giudizio da parte di una giuria di “accademici”.

Le sue opere vengono puntualmente rifiutate dal Salon, fino al 1882. In quell’occasione viene infatti ammesso ad esporre come “allievo di Guillemet”, suo amico e membro della giuria.

Paul Cézanne, La casa dell'impiccato ad Auvers, 1873, Parigi, Musée d'Orsay
Paul Cézanne, La casa dell’impiccato ad Auvers, 1873, Parigi, Musée d’Orsay

5. Del resto il modo di dipingere di Cézanne era molto innovativo per l’epoca e la critica ufficiale guardava alle sue opere con sospetto. Cézanne infatti, non voleva limitarsi a rappresentare la natura così come la vedeva ma voleva rappresentarla per come era, sforzandosi di coglierne l’essenza “eterna”.

Per questo i suoi dipinti e in particolare le sue nature morte sembrano non rispettare le regole canoniche della prospettiva, in quanto l’artista prova a cogliere il soggetto da diversi punti di vista.

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Paul Cézanne, Tavolo di cucina, 1888-1890, Parigi, Musée d’Orsay

6. Questa sua incessante ricerca sarà di ispirazione all’amico Zola per la stesura del romanzo “L’Oeuvre” (L’opera, pubblicata nel 1886), che racconta di un artista alla fallimentare ricerca di un nuovo modo di fare arte. Cézanne, quando legge il libro si offende profondamente e decide di tagliare per sempre i rapporti con l’amico.

7. Cézanne non doveva avere un carattere semplice. Non amava essere toccato e quando ritraeva qualcuno, lo costringeva a sedute di posa che duravano giorni e giorni, senza che l’artista ammettesse cali di concentrazione. Ciò nonostante sarà proprio una delle sue modelle, Hortense Fiquet a diventare sua moglie.

Per paura del giudizio del padre, Cézanne terrà questo rapporto segreto per anni, anche dopo la nascita del primo figlio nel 1872. Per fortuna Pissarro aiuterà il collega ospitando la famiglia a casa sua, in attesa che le condizioni economiche di Cézanne migliorassero.

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Paul Cézanne, Madame Cézanne nella poltrona gialla, 1890-1894, New York, Metropolitan Museum of Art

8. Con la morte del padre, avvenuta nel 1886, Cézanne diventa un uomo ricco. Stanco della vita parigina, nel 1891 si trasferisce ad Aix-en-Provence per proseguire la sue ricerca artistica nella quiete della campagna, dedicandosi al ciclo delle Bagnanti (1900-1905).

Il suo nome comincia a farsi strada nel mondo dell’arte e l’artista riceve spesso la visita di giovani allievi, ispirati dal suo lavoro.

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Paul Cézanne, Le grandi bagnanti, 1898-1905, Filadelfia, Museum of Art

9. Cézanne morirà nel 1906 in circostanze particolari. Tornando a casa da una sessione di pittura, viene sorpreso da un temporale e cade a terra perdendo i sensi. Verrà soccorso e portato a casa ma si ammalerà gravemente morendo poche giorni dopo.

10. Le opere di Cézanne influenzeranno profondamente gli artisti successivi, da Picasso a Modigliani. Ad un anno dalla sua morte, al Salon d’Automne, gli viene dedicata una imponente retrospettiva commemorativa. Secondo molti, è con questa mostra che prende vita il cubismo.

Il suo dipinto I giocatori di carte (di cui ne esistono 5 versioni) è stato venduto nel 2011 per 250 milioni di dollari, superato solo nel 2015 dall’opera Nafea faa ipoipo di Paul Gauguin, venduta per 300 milioni di dollari.

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Paul Cézanne, I giocatori di carte, 1890-1898, olio su tela, 47,5×57 cm, Musée d’Orsay, Parigi; Barnes Foundation, Philadelphia; Metropolitan Museum of Art, New York; Courtauld Institute of Art, Londra; collezione privata

“H0 voluto legare le linee fuggenti della natura.” (Paul Cézanne)

Paul Cézanne, Pomeriggio a Napoli, 1866-1877, Canberra, Australian National Gallery
Paul Cézanne, Pomeriggio a Napoli, 1866-1877, Canberra, Australian National Gallery
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