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Abbiamo selezionato 5 opere che raccontano il lento processo che ha portato l’artista russo a passare alla storia come “il padre dell’arte astratta”

di Sabrina Sedda

Il pittore russo Vasilij Vasil’evič Kandinskij (Mosca 1866 – Neuilly-sur-Seine 1944) è stato uno dei più importanti artisti nella storia dell’arte europea. È considerato il padre della pittura astratta, corrente che ha cambiato per sempre la concezione delle arti figurative.

Data fondamentale della carriera di Kandinskij è il 1911, quando l’artista fonda il gruppo Cavaliere Azzurro (Dar Blaue Reiter) che, tra i vari obiettivi, ha quello di unire tutte le arti. Saranno le mostre del gruppo Dar Blaue Reiter a mostrare al mondo una forma d’arte rivoluzionaria: l’astrattismo.

Tale rivoluzione artistica è stata frutto di un processo lento e graduale, che possiamo ripercorrere attraverso 5 famose opere di Kandinskij. Scopriamole insieme!

5 OPERE FAMOSE PER RACCONTARE L’ARTE DI VASILIJ KANDINSKIJ

1. Vasilij Kandinskij, Paesaggio con torre, 1909, Centro Pompidou, Parigi

Vasilij Kandinskij, Paesaggio con torre, 1909, Centro Pompidou, Parigi

Si tratta di un dipinto della giovinezza di Kandinskij. Nell’accensione cromatica dei colori – molto forti – vi è una tendenza espressionista. Ciò che si nota però è come nello stile pittorico del  Kandinskij dei primi anni vi sia ancora una raffigurazione del reale.

In quest’opera inoltre, è evidente lo stato d’animo dell’artista, vi è un chiaro riferimento alle sue emozioni che, per quanto immateriali, ci portano ad un vissuto, dunque ancora una volta alla realtà. È un’opera che spinge lo spettatore ad empatizzare con l’artista. Un dipinto dai colori forti, in cui ai colori scuri della notte, fanno da contrasto gli oggetti illuminati.

2. Vasilij Kandinskij, Primo acquerello astratto, 1910, Centro Pompidou, Parigi

Vasilij Kandinskij, Primo acquerello astratto, 1910, Centro Pompidou, Parigi

È considerata la prima opera astratta di Vasilij Kandinskij, realizzata dall’artista nel 1910. Già dal nome del dipinto, possiamo considerare come ci sia un chiaro distaccamento dalla realtà ed ad ogni cosa che faccia riferimento ad essa. Niente deve, nell’astrattismo, rimandare ad oggetti o ambienti reali.

Il dipinto esprime leggerezza, purezza: i colori, quasi trasparenti, sono resi con pennellate soffici, distribuite sopra uno sfondo anch’esso molto chiaro.

SE VUOI APPROFONDIRE QUI TROVI L’ARTICOLO SULLE VITA E LE OPERE DI KANDINSKIJ RIASSUNTE IN 10 PUNTI

3. Vasilij Kandinskij, Composizione VIII, 1923, Museo Guggenheim, New York

Vasilij Kandinskij, Composizione VIII (1923) – Guggenheim Museum, New York

Dallo studio dei colori, Kandinskij passa allo studio delle forme geometriche. Le figure geometriche sono disposte in maniera apparentemente casuale ma che, viste nell’insieme, formano una figura rigida, messa in risalto da uno sfondo dai colori tenui.

In questa, come in altre sue opere famose, Kandinskij dà alle figure geometriche una valenza psicologica. Le linee triangolare, chiuse, rappresentano tensione; quelle orizzontali rappresentano la calma; quelle circolari, il movimento; e così via.

Inoltre le figure geometriche nell’opera hanno un rapporto di sinestesia con la musica: in pratica, semplificando all’estremo, è come se la tela avesse in sé un suono, oltre che una forma.

Le teorie di Kandinskij sui significati delle figure geometriche sono pubblicate nel suo celebre libro “Lo spirituale nell’arte”.

4. Vasilij Kandinskij, Alcuni cerchi, 1926, Solomon R. Guggenheim Museum, New York

Vasilij Kandinskij, Alcuni cerchi, 1926, Solomon R. Guggenheim Museum, New York

In quest’opera di Kandinskij i colori forti e le trasparenze si mescolano, attraverso l’utilizzo di cerchi che si sovrappongono.

L’artista russo a proposito di questa figura geometrica ha dichiarato: “Pur essendo la forma più semplice, è stabile e instabile al tempo stesso, sommessa è forte.”

Alcuni cerchi è un’opera della maturità stilistica di Kandinskij. Viene considerata una delle opere più intense di tutta la pittura moderna per il perfetto coordinamento reciproco dei cerchi e per la sua bellezza cromatica.

5. Vasilij Kandinskij, Blue de ciel (1940), Centro Pompidou, Parigi

Vasilij Kandinskij, Blue de ciel, 1940, Centro Pompidou, Parigi

Lo sfondo del dipinto è blu, il colore prediletto da Kandiskij che, come dirà lui stesso, “richiama l’uomo verso l’infinito”. Negli ultimi suoi dipinti (morirà infatti nel 1944) le forme rigide e geometriche scompaiono per far spazio a delle figure ispirate dagli studi di biologia sui micro-organismi.

Raffigura un mondo invisibile, l’essenza della vita, dandoci una visione originale di ciò che non possiamo vedere ad occhio nudo. Crea così una sorta di universo in cui degli esseri simili a degli embrioni in formazione sono come sospesi. Scienza e fantasia vanno così a mescolarsi.

La pittura biomorfa appartiene dunque sempre all’astrattismo, in cui infatti viene mostrata una realtà altra. Gli esseri sono sì esistenti, ma vengono raffigurati in un modo onirico, certamente per via delle influenze dei surrealisti.

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