In due minuti vi raccontiamo la storia della coppia che ha rivoluzionato la Land Art, “impacchettando” isole e monumenti in tutto il mondo.

Frida Kahlo e Diego Rivera, Yoko Ono e John Lennon, Dalì e Gala dimostrano che l’arte, quando si fa in due, può dare vita a risultati esaltanti.

È anche il caso di Christo e Jeanne-Claude, i maestri della “Land Art“, un’arte che è un po’ poesia, un po’ sogno e un po’ (tanto) capacità di organizzarsi per rendere reali delle idee apparentemente folli. Insieme, Christo e Jeanne-Claude hanno “impacchettato” monumenti, antichi ponti e isole lussureggianti. Christo ci mette l’idea e disegna il progetto, Jeanne-Claude si occupa di trasformare le idee del compagno in realtà.

Oggi tutti parlano di Christo per la sua ultima opera, The Floating Piers, una passerella che dà al visitatore l’illusione di passeggiare sulle acque del Lago d’Iseo. Oggi tutti parlano di Christo e solo di lui, perché Jeanne-Claude oggi non c’è più.

Per questo l’ultima opera di Christo ha un sapore diverso, speciale, perché è un’opera su cui lui e la sua compagna hanno fantasticato a lungo e che ora è finalmente divenuta realtà, anche se Jeanne-Claude non potrà inaugurarla, camminando sulle acque del lago a piedi nudi.

Eppure la passerella sul lago è anche opera di Jeanne-Claude, perché l’arte, lei sola, ha la forza per vincere anche la morte.

Christo e Jeanne Claude
Fonte foto: www.artribune.com

L’ARTE DI CHRISTO E JEANNE-CLAUDE RIASSUNTA IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Christo e Jeanne-Claude è il nome del progetto artistico dei coniugi Christo Vladimirov Yavachev e Jeanne-Claude Denat de Guillebon (Casablanca 1935 – New York, 2009). Insieme, Christo e Jeanne-Claude, in oltre trent’anni di carriera hanno dato vita a opere colossali che hanno fatto la storia della “land art”. Una curiosità: sono nati entrambi il 13 giugno del 1935.

2. La Land Art è una forma d’arte contemporanea sorta negli Stati Uniti tra il 1967 e il 1968 che si basa sull’intervento dell’artista sull’ambiente circostante che diventa parte essenziale dell’opera d’arte (temporanea, il più delle volte).

L’opera può svilupparsi in spazi incontaminati come deserti, laghi ecc. o su strutture umane già preesistenti (ponti, monumenti ecc.).

Christo e Jeanne-Claude, Isole impacchettate, 1983 (Greater Miami, Florida, Stati Uniti)
Christo e Jeanne-Claude, Isole impacchettate, 1983 (Greater Miami, Florida, Stati Uniti)

3. Christo nasce nel 1935 a Gobrovo, una città della Bulgaria e studia all’Accademia di Belle Arti di Sofia dal 1952 al 1956; a ventidue anni si trasferisce a Praga. Sono anni difficili per i Paesi del blocco sovietico non allineati, così Christo è costretto a fuggire dal comunismo nascosto in un camion diretto in Austria.

4. Christo vive a Vienna, allievo dello scultore Fritz Wotruba, prima di trasferirsi a Ginevra e poi a Parigi dove si guadagna da vivere dipingendo ritratti. Nel 1958 incontra Jeanne-Claude, che gli chiederà di ritrarre sua madre, Précilda de Guillebon. Tra i due nasce subito una forte attrazione ma Jeanne-Claude è già fidanzata e Christo in quel periodo sta frequentando la sorella di Jeanne, Joyce.

5. Nonostante ciò Christo e Jeanne-Claude intraprendono una relazione segreta che pare debba terminare quando lei decide di sposarsi col fidanzato. Il destino però ci si mette di mezzo e fa sì che il matrimonio duri pochissimo: durante la luna di miele Jeanne-Claude si accorge di portare in grembo una bambina che è sua e di Christo, così lascia il marito e ricomincia una nuova vita con l’artista. Nel 1960 nasce la loro figlia Cyril.

6. Christo già da tempo stava lavorando ad un nuova tecnica: quella dell’empaquetage (impacchettamento), con cui avvolgeva con la tela barattoli di pittura, per poi decorarli con colla, sabbia e vernice.

Perché lo fa?

Una delle ipotesi è quella secondo cui impacchettare una forma serva a nasconderla e ad evidenziarla allo stesso tempo, lasciando alla fantasia dello spettatore il compito di immaginare cosa si celi sotto la tela. Sarà questa tecnica che renderà celebri le opere di Christo e Jeanne-Claude.

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Christo e Jeanne, Pont Neuf impacchettato, 1985, Parigi, Francia

7. Nel 1961 i due artisti si mettono al lavoro per realizzare la prima opera del loro progetto comune: per protestare contro l’erezione del Muro di Berlino i i due artisti innalzano un “muro” di barili d’olio per bloccare rue Visconti, nei pressi della Senna ed impedire ai parigini di passare da un lato all’altro del vicolo. L’opera si chiama  Rideau de Fer.
Christo e Jeanne-Claude lavorano in simbiosi: Christo è l’ideatore delle opere e dei disegni, Jeanne-Claude trasforma quelle idee in realtà, con l’aiuto di ingegneri e operai o chiedendo i permessi necessari per la realizzazione delle opere. È il 1964 quando Christo, Jeanne-Claude e Cyril lasciano l’Europa per trasferirsi negli Stati Uniti.

8. Christo e Jeanne-Claude, nella loro carriera, hanno “impacchettato” monumenti storici come la statua equestre di Vittorio Emanuele II in piazza Duomo a Milano (1970), il Pont Neuf di Parigi (1985 – sopra) o il Reichstag a Berlino (1995). Nel 1983 arrivano ad “impacchettare” undici isole della baia di Biscayne a Miami per l’opera Isole impacchettate (sopra).

Una delle loro opere principali è The Gates, un percorso di 37 chilometri attraverso il Central Park di New York, costituito da materiale arancione intervallato da 7.503 portici. L’opera è stata aperta al pubblico nel 2005, dopo una negoziazione lunga 25 anni con la città di New York!

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Christo e Jeanne-Claude, The Gates, 2005, Centrla Park, New York, USA

9. Le opere di Christo e Jeanne-Claude sono temporanee, come sogni ad occhi aperti che svaniscono in un battito di ciglia. I due artisti non hanno mai chiesto sovvenzioni o sponsorizzazioni per i loro lavori, per non subire le influenze dei committenti. Si autofinanziano vendendo i disegni dei loro lavori, i progetti o i modellini.

10. Nel 2009 Jeanne-Claude muore improvvisamente, per le complicazioni di un aneurisma cerebrale ma Christo continua a lavorare ai progetti su cui i due hanno fantasticato insieme.

L’ultimo di questi è The Floating Piers, un sistema di pontili galleggianti che unisce alla terraferma l’isola di San Paolo nel Lago D’Iseo, in Lombardia. I visitatori possono passeggiare sui pontili a pelo d’acqua, avendo l’impressione di camminare sulle acque del lago.

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“Avere l’idea è facile. Qualunque idiota può avere una buona idea. Il difficile è metterla in atto.” (Christo e Jeanne-Claude)

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Christo e Jeanne-Claude, The Floating Piers, 2016, Lago d’Iseo, Italia

Sito: http://christojeanneclaude.net

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