In due minuti raccontiamo la vita del padre del cubismo, della sua Guernica e della sua strana amicizia con Modì.

Pablo Picasso, nel gennaio del 1962
Pablo Picasso, nel gennaio del 1962

Irascibile, superbo, geniale: se si parla di pittura non si può non pensare a Pablo Picasso, capace con le sue opere di imprimere un solco storico nell’arte del Novecento, tra chi l’ha preceduto e tutti quelli che lo hanno seguito. Il suo nome è legato (ovviamente) al cubismo. C’è infatti chi afferma che sia proprio la sua opera Les Demoiselles d’Avignon a segnare l’inizio di questa corrente artistica, tra le più importanti del Novecento.

Ma Picasso viene ricordato soprattutto per Guernica, colossale dipinto (349×776 cm) capace di riassumere in una sola opera lo strazio della guerra e la ferma opposizione dell’artista ai regimi totalitari.

Vi parlerò di questo, della sua vita bohemien a Parigi, della sua amicizia con Modigliani e delle sue giovani amanti. Lo farò come sempre, in due minuti (di arte).

LA VITA E LE OPERE DI PABLO PICASSO RIASSUNTE IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santísima Trinidad Ruiz y Picasso (Malaga, 1881- Mougins, 1973), pittore e scultore, è considerato uno degli artisti più importanti del XX secolo. Il cognome “Picasso” con cui è passato alla storia, è legato a quello della madre (Maria Picasso y Lopez).

2. Pittore instancabile (il Guiness lo considera il più prolifico di tutti i tempi), fin da subito viene riconosciuto (e retribuito) come uno dei più importanti artisti della sua epoca. I suoi quadri oggi sono tra i più costosi al mondo. Le Reve (in basso, nell’articolo), per esempio, è stato venduto nel marzo 2013 per 155 milioni di dollari.

Pablo Picasso, Les demoiselles d'Avignon, 1907, olio su tela, 243,9×233,7 cm, MoMA, New York
Pablo Picasso, Les demoiselles d’Avignon, 1907, olio su tela, 243,9×233,7 cm, MoMA, New York

3. Picasso è figlio d’arte. È stato il padre, Jose Ruiz Blasco, artista e professore di disegno, ad avvicinarlo al mondo delle arti visive sin dall’età di sette anni.

4. A diciannove anni Picasso decide di lasciare la Spagna per andare a Parigi e vivere tra gli artisti bohemien di Montmartre e Montparnasse. All’inizio divide la stanza con il poeta e pittore Max Jacob. La camera pare avesse un solo letto, così a turno uno dei due riposava di giorno, l’altro di notte.

5. Quando venne rubata la Gioconda nel 1911, nella lista dei sospettati finì anche il nome di Picasso, a causa dell’amico poeta Guillaume Apollinaire che, condotto in commissariato per un interrogatorio, fece il nome dell’amico artista. Vennero entrambi rilasciati. L’opera fu recuperata due anni dopo, nel 1913, a rubarla era stato un italiano: Vincenzo Peruggia.

6. Oltre che con Apollinaire, Picasso a Parigi lega molto con i pittori Marc Chagall e Amedeo Modigliani.

Quello con Modì è un rapporto strano. I due si rispettano e sono amici ma allo stesso tempo tra loro cova una rivalità che in alcuni casi si manifesta in modo piuttosto esplicito, come quella volta in cui Picasso usò un’opera di Modigliani come tela su cui dipingere. Picasso in seguitò affermò che lo aveva fatto per una fatale distrazione, causata dalla spinta creativa. Dobbiamo credergli?

Questa rivalità è raccontata con molta attenzione (e forse troppe “licenze poetiche”) nel film I colori dell’anima, del 2004.

Pablo Picasso, Le Rêve
Pablo Picasso, Le Rêve, 1932, olio su tela, 130 cm × 97 cm, collezione privata di Steven A. Cohen

7. Il nome di Picasso è legato soprattutto alla corrente artistica del cubismo, ma la sua produzione è vasta e spazia in numerosi stili, spesso molto diversi tra loro.

Per comodità, la sua longeva carriera viene di norma suddivisa (per semplificazione) in quattro “periodi”, diversi per influenze e tematiche: il malinconico “periodo blu”, il “periodo rosa”, “il periodo africano” e il “periodo cubista”.

8. La sua opera più famosa probabilmente è la colossale Guernica, considerata uno dei capolavori del XX secolo. Rappresenta le conseguenze del bombardamento della Luftwaffe sulla piccola città di Guernica, durante la Guerra civile spagnola.

All’ambasciatore nazista Otto Abetz che, entrato nel suo atelier di Parigi gli chiese indicando l’opera: “È lei che ha fatto questo?”, Picasso laconicamente rispose: “No, lo avete fatto voi tutto questo!”

9. Oltre che per le sue opere, Picasso è famoso anche per il suo stile di vita e le sue avventure sentimentali.

A parte le relazioni “stabili” con la ballerina Ol’ga Chochlova, con la giovanissima Marie-Thérèse Walter, con la  fotografa Dora Maar o la studentessa Françoise Gilot, Picasso ebbe molte amanti, spesso giovanissime, tra cui importanti nobildonne italiane.

10. Picasso soffriva di dislessia e peniafobia (timore di diventare povero). Pare non avesse un buon carattere.

“I mediocri imitano, i grandi copiano” (Pablo Picasso)

Pablo Picasso, Guernica
Pablo Picasso, Guernica, 1937, 349×776 cm, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid

Le mostre

“Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915 – 1925”
alle Scuderie del Quirinale di Roma
dal 21 settembre 2017 al 28 gennaio 2018

Info: La mostra di Picasso a Roma

“Picasso. Capolavori dal museo Picasso, Parigi”
al Palazzo Ducale di Genova,
dal 10 novembre 2017 al 6 maggio 2018

Info: La mostra di Picasso a Genova

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30 Comments »

  1. Le volevo far notare che ha scritto:” Quando viene rubata la Gioconda nel 2011, tra i sospettati viene annoverato anche Picasso”, come Lei saprà, Picasso muore nel 1973 e il furto della Gioconda avviene 1911.
    Mi sembrava giusto farglielo notare.
    Cordiali saluti

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  2. Ma se non sbaglio, dopo il furto della Gioconda, Picasso viene rilasciato mentre Apollinoire viene incarcerato per un anno.

    Ad ogni modo, ho appena scoperto questa rubrica e… Mi sembra molto interessante. Sicuramente ripasserò spesso :3

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    • Non so quanto tempo rimase in prigione Apollinaire ma so per certo che Picasso, chiamato a testimoniare, non si dimostrò un cuor di leone. 😉

      Mi fa molto piacere che trovi interessante questa formula dei “Due Minuti di Arte”… torna a trovarmi. Buona giornata e a presto! 🙂

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