Canova a Roma, Warhol a Napoli, Chagall a Bologna… sono solo alcune delle mostre che potremo visitare in Italia nei prossimi mesi.

Una delle meravigliose opere di Mucha in mostra a Trieste

AUTUNNO 2019 – Canova a Roma, Warhol a Napoli, Chagall a Bologna, mentre a Milano c’è la Collezione Thannhauser del Guggenheim di New York… sono solo alcune delle mostre che vi aspettano nei prossimi mesi. Perché l’autunno e l’inverno, se da un lato si portano via il sole, dall’altro esaltano il nostro lato più riflessivo, romantico e creativo.

Quindi prendete carta e penna, per segnarvi in agenda queste 10 mostre che abbiamo selezionato per voi, così avete qualche idea su cosa fare i prossimi weekend e un pretesto per concedervi qualche piccolo viaggio, dalla Campania al Trentino.

AUTUNNO e INVERNO 2019: 10 MOSTRE DA NON PERDERE

1. “Canova. Eterna bellezza”

Al Palazzo Braschi – Museo di Roma, fino al 15 marzo 2020

Un’occasione unica per approfondire il legame tra Antonio Canova e la Città Eterna, dove l’artista realizzò alcune delle sue opere più famose, affermandosi come uno degli scultori più talentuosi della sua epoca.

In mostra a Palazzo Braschi oltre 170 opere del maestro di Possagno e di altri artisti suoi contemporanei che, in 13 sezioni, ripercorrono l’arte canoviana e lo scenario dell’epoca. Tra le sculture che potrete ammirare spicca la Danzatrice con le mani sui fianchi, proveniente dall’Ermitage di San Pietroburgo.

Info: www.museodiroma.it

2. “Andy Warhol”

Alla Basilica della Pietrasanta-Lapis Museum di Napoli, fino al 23 febbraio 2020

Se volete conoscere l’arte di Andy Warhol e la sua storia, la mostra di Napoli è l’occasione giusta! In mostra oltre 200 opere del padre della pop art che ne ripercorrono la carriera: dalle celebri lattine della Campbell’s soup al ritratto serigrafato di Marilyn Monroe.

In mostra anche una selezione di opere che legano Warhol all’Italia, come la celebre serigrafia Vesuvius (nell’immagine).

Info: www.arthemisia.it

3. “Guggenheim. La collezione Thannhauser, da Van Gogh a Picasso”

Al Palazzo Reale di Milano, fino all’1 marzo 2020

Una delle più importanti collezioni artistiche, in prestito dal Guggenheim di New York, sbarca al Palazzo Reale di Milano. Comprende opere di artisti come Cézanne, Renoir, Degas, Gauguin, Manet, Monet, van Gogh e Picasso.

Impressionismo, post-impressionismo e avanguardia: la mostra milanese vi permette di ripercorrere uno dei momenti più significativi dell’arte europea, attraverso le opere dei suoi protagonisti.

Info: www.palazzorealemilano.it

4. “Raffaello e gli amici di Urbino”

Alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, fino al 19 gennaio 2020

Ogni artista è figlio della città che lo ha visto crescere e muovere i primi passi nell’arte. Per questo è fondamentale l’humus culturale di un luogo e di un’epoca.

La mostra della Galleria Nazionale delle Marche parte da questa tesi, indagando il mondo delle relazioni di Raffaello con un gruppo di artisti operosi a Urbino tra il XV e il XVI secolo, come il Perugino o Luca Signorelli.

Info: www.gallerianazionalemarche.it

5. “Chagall. Sogno e magia”

Al Palazzo Albergati di Bologna, fino all’1 marzo 2020

La tradizione russa, il rapporto con la letteratura, il senso del sacro, ma soprattutto l’amore profondo per Bella Rosenfeld, compagna di una vita e protagonista di alcuni dei suoi più importanti dipinti.

Al Palazzo Albergati di Bologna, 150 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni raccontano la poesia visiva di Marc Chagall.

Info: www.palazzoalbergati.com

6. “VAN GOGH, MONET, DEGAS e i capolavori della Mellon Collection”

Al Palazzo Zabarella di Padova, fino all’1 marzo 2020

Paul e Rachel ‘Bunny’ Lambert Mellon sono considerati tra i più importanti mecenati del XIX secolo. Nella loro vita hanno collezionato e custodito opere che coprono un arco cronologico che va dalla metà dell’Ottocento ai primi decenni del Novecento. Un periodo compreso tra la nascite del Romanticismo e l’affermarsi del Cubismo.

A Padova  oltre settanta capolavori di Edgar Degas, Eugène Delacroix, Claude Monet, Pablo Picasso, Vincent van Gogh… Un’enciclopedia visiva dell’arte Occidentale degli ultimi secoli, a Palazzo Zabarella quest’inverno.

Info: www.zabarella.it

7. “Danzare la rivoluzione. Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e avanguardia”

Al Mart di Rovereto, fino all’1 marzo 2020

Americana di nascita, Isadora Duncan è stata una delle più importanti ballerine di inizio Novecento. Precorritrice della danza moderna, la sua eleganza ha ispirato i più importanti artisti della sua epoca.

Il Mart di Rovereto la celebra con una mostra che ospita oltre 170 opere (dipinti, sculture, documenti, fotografie), di artisti come Rodin, Casorati, Depero, Boccioni, Previati, Severini e molti altri.

Info: www.mart.trento.it

8. “Miró. Il linguaggio dei segni”

Al PAN di Napoli, fino al 13 febbraio 2020

Di certo Joan Miró sarebbe stato felice di vedere le proprie opere esposte a Napoli, una città che profuma di Mediterraneo, il mare al quale l’artista spagnolo giurò eterno amore, esaltandolo nei suoi lavori.

Al PAN (Palazzo delle Arti di Napoli) ben 80 opere originali del maestro del surrealismo , tra dipinti e arazzi, in prestito dalla collezione di stato portoghese, raccontano la carriera dell’artista negli anni che vanno dal 1924 al 1981.

Info: www.arte.it

9. “De Chirico”

Al Palazzo Reale di Milano, fino al 19 gennaio 2020

È vero, tra gli appuntamenti che vi abbiamo segnalato c’è già un’altra mostra a Palazzo Reale, ma questa non potevamo davvero escluderla. Per chi ama i mondi misteriosi, onirici e simbolici del padre della pittura metafisica quella di Milano è un’occasione imperdibile per approfondirne la poetica.

A Palazzo Reale oltre 120 opere, in prestito dai più importanti musei italiani e internazionale, ripercorrono la carriera di Giorgio de Chirico.

Info: www.palazzorealemilano.it

10. “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo”

Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dall’11 dicembre al 13 aprile 2020

Romantici, eleganti, dolcemente malinconici: i dipinti di De Nittis sono brevi racconti di un mondo che si stava affacciando alla modernità.

La mostra di Ferrara non è solo l’occasione per approfondire la conoscenza di un importante artista, italiano di nascita ed europeo di adozione, ma diventa un viaggio in un’Europa che non c’è più, tra ombrellini parasole, cappelli a cilindro ed eleganti colazioni in giardino.

Info: www.palazzodiamanti.it

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